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Pensioni vecchiaia, donne, anzianità riforma Governo Renzi: dichiarazioni Draghi, Baretta, Renzi, Padoan, Boeri, Brambilla,Gutgeld

Piani e proposte di intervento sulla riforma pensioni Fornero ancora in discussioni: cosa prevedono e posizioni autorevoli esponenti politici




L’Italia si avvia alla ripresa economica e gli ultimi segnali dimostrano che si può avere fiducia: è ottimista il presidente della Bce, Mario Draghi, che ha confermato l’intenzione di continuare con il Qe fino a settembre 2016 o fino a quando l’inflazione sia avviata in modo sostenuto verso l’obiettivo di avvicinarsi al 2% (il mese scorso era a -0,1%), operazione che, puntando all’aumento e alla stabilizzazione del Pil, potrebbe avere conseguenze anche su eventuali interventi sulla riforma pensioni Fornero. Del resto, infatti, se il miglioramento delle condizioni economiche italiane è il presupposto per l’attuazione di interventi pensionistici, si capisce bene come l’esito positivo di questa operazione possa influirvi.

Intervenire sulla riforma pensioni Fornero con novità flessibili è ciò che continua a ribadire il sottosegretario dell’Economi Baretta, secondo cui si tratta di piani importanti non solo perché renderebbero più flessibile il sistema pensionistico attuale per tutti, ma anche perché rappresenterebbero una spinta all’occupazione, aprendo le porte al mondo del lavoro a quei giovani oggi disoccupati. E il ricambio generazionale avrebbe, certamente, un impatto sull’economia in generale.

Intanto, il ministro dell’Economia Padoan ribadisce la sua contrarietà a modifiche sulle pensioni Fornero, ritiene ancora che i tempi in Italia per concedere un abbassamento dell’età pensionabile a tutti, e conferma le dichiarazioni del viceministro Morando, secondo cui non ci sarà alcun intervento pensioni nella prossima Manovra di ottobre. Ma, sostenendo il piano di ripresa di Dragi, si dice ottimista sul miglioramento delle condizioni economiche dell’Italia che quest’anno dovrebbe anche superare le aspettative.

Critico, invece, nei confronti di tagli sulle pensioni d’oro anche il rapporto sul sistema previdenziale presentato da Alberto Brambilla, presidente dell’associazione Itinerari previdenziali, secondo cui le pensioni che comprendono in proporzione la parte maggiore di importo non corrispondente a quanto versato non possono essere considerate pensioni d’oro ma quelle integrate al minimo, quelle frutto di prepensionamenti, erogate da fondi speciali e le baby pensioni del pubblico impiego. Sul piano di tagli, con ricalcolo contributivo, ma non solo, punta invece il presidente dell’Inps, pronto ad impegnarsi per convincere l’Ue che intervenire sulle pensioni con uscite anticipate e flessibili per tutti sarebbe una mossa vincente sia per dare slancio all’occupazione sia in termini di risparmi.

E spiega che, considerando che ci sono “pensioni molto alte che non sono giustificate dai contributi che hanno versato durante l'intero arco della vita lavorativa e c'è un problema di equità che andrebbe affrontato”, è stato messo a punto e proposto il ricalcolo contributivo. Poi annuncia il debutto della busta arancione per tutti a partire dal prossimo mese di maggio e il reddito minimo per chi ha 55-65 anni, “per contrastare la povertà e dare la possibilità di andare in pensione prima in modo sostenibile, quindi avendo una pensione più bassa”. Sì dunque ad una maggiore flessibilità in uscita anche da Boeri a patto però che i lavoratori accettino pensioni decisamente più basse.

Maggiore flessibilità in uscita con penalizzazioni sostenuta anche dal commissario della spending review Gutgeld, che ha giudicato ‘buona’ l'idea del ministro Poletti di intervenire sulle pensioni attuali con uscite flessibili e penalizzazioni dell'assegno finale.  Anche Gutgeld  come Borri ritiene, però, che per lavorare in tal senso è innanzitutto opportuno convincere l’Ue. E si affida ai piani di intervento di Boeri e Gutgeld il premier Renzi, che direttamente continua a rimanere in silenzio sulle pensioni, ma che dei due condivide ogni piano di intervento.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il