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Pensioni movimenti importanti, riforma decreto province, concorrenza, scuola, riforma PA rinnovo contratti sblocco: novità martedì

Le novità e ultime notizie ad oggi riforma pensioni, della Pubblica Amministrazione mentre il ministro dell’Istruzione Giannini assicura che la nuova riforma della scuola sarà licenziata il prossimo mese di maggio




Vediamo le ultime notizie e novità ad oggi martedì 21 Aprile su riforma pensioni, concorrenza, riforma scuola e pubblca ammnistrazione con anche il decreto province ed enti locali
Si torna a discutere di riforma della Pubblica Amministrazione mentre il ministro dell’Istruzione Giannini assicura che la nuova riforma della scuola sarà licenziata il prossimo mese di maggio, mentre è caos sulle misure cui destinare il nuovo tesoretto del governo annunciato con la presentazione del nuovo Def 2015. 

Pensioni: Il presidente dell'Inps Boeri va avanti per la sua strada e dopo i primi interventi già avviati annuncia la busta arancione a partire da maggio e il pagamento delle pensioni ogni primo giorno del mese. E conferma l'intenzione del ricalcolo contributivo, dell'assegno universale seppur limitato a determinate fasce di persone, e di una maggiore flessibilità in uscita purchè si accettino assegni finali più leggeri. Si tratta di un piano sostenuto, dietro le quinte, dal premier Renzi ma contro cui hanno dimostrato contrarietà in questi ultimi giorni diversi partiti politici, da Sel a Lega, a minoranza del Pd. Ed è intervenuta anche l'ex ministro Fornero, contraria innanzitutto al reddito minimo. E ha spiegato: “Invece che redditi minimi sarebbe meglio creare occupazione. A un cinquantenne che perde il lavoro cercherei innanzi tutto di dare aiuto perché possa ritrovarne uno”. Sulla flessibilità in uscita: “Anche io avrei voluto farlo, purtroppo non tutte le riforme possono essere fatte nello stesso momento. All'epoca delle mie leggi l'emergenza economica era strettissima, ma anche ora non mi pare che l'Italia sia rientrata in un'età dell'abbondanza. Si può rendere l'età pensionabile più flessibile, a condizione che chi si ritira prima prenda di meno. Ma comunque occorrono risorse, e di conseguenza bisogna spiegare alla comunità al posto di quali altre iniziative vengono investite queste risorse”.

Riforma Scuola: E’ ripresa la discussione sulla riforma della Scuola, tornata in Parlamento. Da martedì 21, saranno votate le prime proposte di modifica in Aula e il ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini, ha dichiarato che la nuova riforma della Scuola sarà pronta “tra metà e fine maggio”. Forza Italia e M5S continuano, intanto, a chiedere la separazione del ddl con un decreto del governo ad hoc che contenga il provvedimento per le assunzioni dei precari, per farle realmente partire a settembre. Anche il M5S ha scritto una lettera al premier Renzi e al ministro Giannini per chiedere due provvedimenti normativi distinti sulla Buona Scuola: uno sulle assunzioni, l’altro su tutto il resto. Ma il ministro ha risposto: “Non vedo la necessità di pensare in questo momento a questi strumenti. Il disegno di legge è stata una scelta molto precisa e secondo me molto saggia perché ha consegnato al Parlamento 24 articoli in cui c’è un merito da discutere, in cui ci sono proposte che nell’insieme costituiscono uno strumento organico e fortemente innovativo per la scuola italiana”. Intanto, sta provocando caos la questione delle assunzioni che potrebbero provocare quasi una ‘migrazione’ dei docenti dal Sud al Nord, considerando che ci sarebbe una maggiore disponibilità di posti al Nord, che provocherebbe il necessario trasferimento di migliaia di persone che saranno costrette ad allontanarsi da casa.

Riforma Pubblica Amministrazione: Torna in Senato la riforma della P.A., il ministro Madia ha confermato “Siamo orientati a non presentare modifiche del Governo. Sono molto soddisfatta del testo uscito dalla Commissione Affari Costituzionali”. Tra le novità più importanti quelle che riguardano i dirigenti pubblici che, se privi d’incarico saranno collocati in disponibilità e, trascorso un determinato periodo, decadranno dal ‘ruolo unico’ e potranno anche essere licenziati. I dirigenti pubblici dovranno, inoltre, sostenere un concorso per l'abilitazione al ruolo. Si potrà accedere alla dirigenza pubblica in due modi: per corso-concorso o per concorso pubblico. Nel primo caso si entrerà nell'amministrazione come funzionari, poi dopo quattro anni e dopo un esame, si potrà diventare dirigenti. Chi invece entrerà per concorso sarà assunto a tempo determinato. Dopo tre anni potrà sostenere un esame per essere stabilizzato. Tra le altre misure, nuovi tetti alle retribuzioni, eliminazione dei segretari comunali solo dopo un periodo transitorio di tre anni, e l’accorpamento dei corpi nazionali ella Polizia che dovrebbero passare da cinque a quattro.

Ddl Lavoro: Prima il decreto attuativo del Jobs Act sul nuovo contratto unico a tutele crescenti, poi quello sui nuovi ammortizzatori sociali e nei prossimi mesi, tra giugno e settembre, dovrebbero arrivare terzo e quarto ddl sulla riforma del Lavoro, che prevedono misure per la tutela della maternità e per la conciliazione delle esigenze di cura, di vita e di lavoro. Il decreto prevederebbe una graduale estensione dell'indennità di maternità a tutte le lavoratrici, passando dagli attuali 8 anni ai 12 anni del bambino, con quella parzialmente retribuita al 30% che salirà dai 3 anni ai 6 anni e quella non retribuita dai 6 ai 12 anni del bambino.

Ddl Concorrenza: Diverse le novità previste dal Ddl Concorrenza su assicurazioni, poste, farmacie, notai e avvocati: secondo le misure previste, le farmacie avranno meno limiti come quello delle quattro licenze in capo allo stesso soggetto e la possibilità dell'ingresso dei soci di capitale nella titolarità dell'esercizio, oggi riservato solo ai farmacisti. Il ddl Concorrenza conferma l’ampliamento del bacino di utenza per i notai a livello regionale modificando il rapporto tra posto notarile e abitanti, ma riduce anche le tipologie di atti per i quali è richiesta l’autentica notarile. Non saranno più di esclusiva competenza de notai gli atti che interessano le piccole compravendite, come box e cantine e le srl semplificate. I notai, dunque, non avranno più l'esclusiva per gli atti di compravendita e di donazione di immobili non abitativi e anche gli avvocati, d’ora in poi, potranno occuparsi, purchè stipulino una polizza assicurativa pari almeno al valore del bene dichiarato nell'atto. Gli avvocati devono richiedere la registrazione dell'atto e presentare le note di trascrizione e di iscrizione e le domande di annotazione e di voltura catastale oltre a liquidare i pagamenti delle imposte relative. Secondo quanto previsto dal ddl poi, Poste Italiane perderà l'esclusiva dei servizi di notifica degli atti giudiziari e delle multe che potranno essere effettuati anche dalle poste private. Per quanto riguarda le Rc auto, il ddl prevede che le compagnie assicurative applichino un sostanziale sconto sulla polizza di chi accetta di istallare una scatola nera, black box che in caso di sinistri sarà una prova nei processi civili.

Def: Lo scorso 10 aprile il Consiglio dei Ministri ha approvato il Documento di Economia e Finanza per il 2015, documento di economia e finanza, messo a punto per sostenere la ripresa economica. Con l’annuncio del nuovo Def, il governo ha dichiarato di avere a disposizione per interventi ancora da definire un tesoretto da 1,6 miliardi di euro.  Ed è polemica sull’eventuale impiego di queste risorse. Salvini ha dichiarato che “Se le risorse che il governo ha finto di trovare non finiranno alle vittime della riforma Fornero siamo pronti a bloccare i lavori di Camera e Senato”. E incita a interventi sulle pensioni, soprattutto orientati verso una maggiore flessibilità, con le risorse in più, anche il presidente della Commissione Lavoro, Cesare Damiano che propone l'estensione del bonus fiscale da 80 euro ai pensionati; il finanziamento della settima salvaguardia a vantaggio degli esodati non ancora tutelati e l'introduzione  di un criterio di flessibilità nel sistema previdenziale. “Interventi che combattono la nuova povertà di coloro che hanno pensioni basse e malamente indicizzate, utili anche per chi ha perso il lavoro e deve attendere ancora 6/7 anni”.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il