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Pensioni Governo Renzi riforma ultime notizie: molti che hanno requisiti non possono andare in pensione per errore attuale.

Esodati, quota 96 della scuola e lavoratori con contributi silenti: i paradossi dei lavoratori bloccati verso la pensione dalla riforma Fornero




Esodati, quota 96 della scuola, ma anche alcune categorie di lavoratori usuranti e precoci e non solo: si tratta di quei lavoratori che avrebbero potuto già essere in pensione ma che sono stati bloccati nel loro percorso di pensionamento dalle nuove norme pensionistiche della legge Fornero. C’è poi il caso dei lavoratori che hanno accumulato i cosiddetti contributi silenti, persone che hanno lavorato tutta la vita ma non sono riusciti a maturare i contributi necessari per andare in pensione di vecchiaia perché non riconosciuti interamente dall’Inps.

Sono migliaia i lavoratori con i contributi silenti, motivo per il quale Sel ha presentato al governo una richiesta proprio per capire di quante persone effettivamente si tratti, perché è paradossale che chi ha regolarmente versato i contributi alla fine non li ritrovi nel calcolo pensionistico. Bruno Palmieri esperto previdenziale del Patronato Inca, ha spiegato che si ritrovano in questa situazione soprattutto molte donne che hanno un'attività lavorativa frammentata .

Finora, però, la questione non è mai stata effettivamente affrontata ed è stata messa a punto solo per chi ha iniziato a lavorare dal 1996 calcolando la propria pensione con il sistema contributivo. La legge permette, in questo caso, se non si raggiungono i 20 anni, di accedere comunque alla pensione di vecchiaia a 70 anni con almeno 5 anni di contributi. Nulla, però, è previsto per chi ha una pensione calcolata con il sistema misto fino al 2011.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il