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Pensioni vecchiaia, donne, anzianità riforma Governo Renzi: novità Renzi e suoi collaboratori si delineano. Per chi, come e quando

Anticipare la possibilità di andare in pensione ma con trattamenti ridotti, ricalcolo contributivo e piano tagli per recuperare nuove risorse: novità e piani riforma pensioni di premier Renzi e collaboratori




Il premier Renzi va avanti nel suo piano di riforma annunciate anche se ‘minacciato’ dalle forze politiche, come fatto dalla minoranza Pd sull’Italiacum. Ma Renzi va sempre avanti da solo, indipendentemente dal Parlamento. Lo ha dimostrato con la riforma del Lavoro prima, con quella Costituzionale ppoi, e con quella elettorale ora. E sulla riforma pensioni potrebbe seguire la stessa strada. E’ vero che in questi ultimi mesi Renzi non ha direttamente e in maniera esplicita parlato di riforma pensioni, ma è anche vero che le sue intenzioni sono ben chiare viste le personalità scelte per formare la ‘sua’ squadra. Dalla nomina di Tito Boeri nuovo presidente dell’Inps, alla nomina di Yoram Gutgeld, già suo consigliere economico, nuovo commissario per la spending review.

E le ultime notizie confermano la sua strada di intervento, vista la scelta di De Vincenti come sottosegretario alla Presidenza del Consiglio al posto di Delrio. Di Boeri, Gutgeld e De Vincenti, Renzi condivide interventi di revisione di baby pensioni, pensioni di guerra, reversibilità, invalidità, piani di maggiore flessibilità in uscita ma solo a fronte di penalizzazioni sulle pensioni finali, eri calcolo contributivo e assegno universale, volti al recupero di nuovi risparmi e ad una più equa redistribuzione delle risorse economiche.

A partire da Boeri, il presidente dell’Inps ha chiaramente annunciato un piano di interventi sulle pensioni, a partire dal reddito minimo per gli over 55, al ricalcolo contributivo ad una maggiore flessibilità in uscita con pensioni più leggere. L’obiettivo non è, dunque, modificare i requisiti di accesso alla pensione, ma tagliare quelle pensioni già in essere e che non sono state adeguatamente coperte con il versamento dei contributi durante il periodo lavorativo. E con questo ricalcolo delle pensioni, Boeri punta a recuperare ben 4 miliardi di euro all’anno. Per agire sulle pensioni è, tuttavia, necessario per Boeri convincere prima l'Ue dei vantaggi che porterebbero alcune modifiche pensionstiche. Dello stesso parere Gutgeld, che sostiene la possibilità di anticipare la pensione erogando trattamenti inferiori al lavoratore che decide di andare in pensione prima.

Gutgeld ha infatti spiegato: “Se io pensiono anticipatamente un lavoratore con un trattamento inferiore a quello che gli spetterebbe, sto solo anticipando una spesa che recupererò dopo, con un rimborso a rate, non sto aumentando la spesa”.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il