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Disoccupazione Aspi, Naspi, Dis Coll indennità, bonus disabili, maternità, anziani, assegno universale,bonus DEF: novità settimana

Il decreto approvato a febbraio dal CdM è un nuovo passo del governo per la riforma degli ammortizzatori sociali 2015: cosa prevedono e nuovi bonus e tutele per lavoratori




Il decreto dello scorso febbraio è un nuovo passo del governo per la riforma degli ammortizzatori sociali 2015 messi a punto nel Jobs Act. La riforma prevede che dal primo maggio 2015 l’entrata in vigore della Naspi, nuova indennità di disoccupazione che sostituirà Aspi e mini Aspi. Con la Legge di stabilità 2015, il Governo Renzi ha stanziato 1 miliardo e mezzo di euro per estendere l’indennità di disoccupazione anche ai precari, oggi esclusi dal beneficio. Insieme alla Naspi, infatti, sono previsti per quest’anno altri due nuovi ammortizzatori sociali, il Dis Coll e l’Asdi.

La Naspi, Assicurazione Sociale per l’impiego, potrà essere richiesta dai lavoratori dipendenti privati a tempo indeterminato e termine e per i lavoratori pubblici assunti a termine, avrà una durata massima di 18 mesi, e sarà erogata mensilmente dall'Inps per importi massimi di 1.300 euro al mese; il Dis-Coll è il nuovo sussidio di disoccupazione proprio per i lavoratori disoccupati iscritti alla gestione separata dell’Inps e CoCoPro, collaboratori coordinati e continuativi e a progetto. Se poi, concluso il periodo in cui si può beneficiare della Naspi, il lavoratore disoccupato non avrà ancora trovato altro impiego potrà richiedere l’Asdi.

Si tratta del nuovo Assegno di disoccupazione, che prevede l’erogazione di un assegno di importo pari al 75% dell’ultimo assegno Naspi e può essere richiesto se si sono maturati almeno 3 mesi di contributi dal primo gennaio dell'anno precedente o un mese nell'anno in cui si perde il lavoro. E all'Asdi potrebbe essere destinata parte del nuovo tesoretto di 1,6 miliardi di euro annunciato da Renzi nel nuovo Def. Nonostante i decreti che hanno dato il via libera a questi nuovi ammortizzatori sociali, manca ancora la definizione delle procedure Inps per ottenerli, il che mette seriamente a rischio un’immediata applicazione dei sussidi stessi.

Insieme ai nuovi ammortizzatori sociali, entro l’estate dovrebbe arrivare l’assegno universale, nuova forma a sostegno di coloro che hanno 55-65 anni, perdono il lavoro ma non possono ancora andare in pensione, lontani dal raggiungimento dei requisiti stabiliti. E’ disponibile quest’anno anche un nuovo bonus mensile per anziani non autosufficienti e disabili con handicap gravi che prevede un importo che oscilla da un minimo di 200 euro a un massimo di 1.200 euro al mese e verrà erogato in via sperimentale dal primo marzo 2015 al 30 novembre 2015. Questo bonus può essere richiesto sempre all’Inps da lavoratori dipendenti e pensionati del settore pubblico non autosufficienti o che assistono in casa persone non autosufficienti o con disabilità grave.

Si attendono ancora, invece, tra giugno e settembre, terzo e quarto ddl sulla riforma del Lavoro, con misure per la tutela della maternità e per la conciliazione delle esigenze di cura, di vita e di lavoro. Per la maternità, dovrebbe essere prevista una graduale estensione dell'indennità di maternità a tutte le lavoratrici, che passerebbe dagli attuali 8 anni di vita del bambino a 12 anni, con quella parzialmente retribuita al 30% che dovrà essere portata dai 3 anni di età del bambino a 6 anni e quella non retribuita dai 6 anni di vita del bambino ai 12 anni.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il