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Pensioni donne, anzianità, vecchiaia riforma Governo Renzi: novità si aggiungono senza sosta quota 100, mini pensione,contributivo

Andare in pensione anticipata non solo con i classici sistemi flessibili: novità e ancora proposte per cambiare riforma pensioni. Le ultime notizie




Andare in pensione anticipata con quota 100, prestito pensionistico, staffetta generazionale e sistema contributivo per tutti, ma anche il via all’assegno universale anche se solo per alcune persone. E non solo: le novità per modificare la riforma pensioni sono diverse e prevedono, come confermano le ultime notizie, l’arrivo di nuovi ddl volti a cambiare la legge pensionistica attuale. Il governo ci lavora ormai da oltre un anno eppure finora nulla di concreto è stato ancora fatto. L’ostacolo che ha bloccato tutto in questo lungo periodo, e che continua ad essere un problema, è la mancanza di soldi che spinge anche l’Ue ad essere contraria a interventi pensionistici in Italia.

Eppure, se il governo italiano davvero lo volesse, le risorse si potrebbero recuperare tanto da piani di tagli da cui deriverebbero risparmi, come su pensioni di invalidità, di guerra, di reversibilità, baby pensioni, quanto dagli stessi sistemi di uscita anticipa che prevedono penalizzazioni per i lavoratori. Insieme a questi meccanismi, arrivano ancora nuove proposte di uscite a quota 100 che si affiancano a quella di Damiano, come quella avanzata da Prataviera della Lega che prevede, per la quota 100, il raggiungimento minimo o di 35 anni di contributi o di 58 anni di età.

Altra proposta arrivata, presentata da Siri, ma fatta propria dalla Lega, prevede la possibilità di andare in pensione con 35 anni di contributi e percependo 800 euro al mese per 14 mesi che diventano mille se si raggiungono i 40 anni di contributi e indipendentemente dall’età anagrafica.

Anche la Gnecchi del Pd ha avanzato una nuova proposta che prevede, invece, la possibilità di cumulare il riscatto degli anni di laurea ai fini contributivi insieme a quelli dei periodi di maternità, novità che contribuisce a rendere più conveniente il riscatto dei periodi contributivi nonché a incentivare i versamenti volontari. Nuova anche la richiesta di Sel al governo sul numeri dei lavoratori con contributi cosiddetti silenti, che hanno cioè versato all'Inps per anni contributi senza però raggiungere i 20 anni di contributi necessari per la pensione di vecchiaia.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il