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INPS, Agenzia Entrate con siti web online e Caf, commercialisti: 730 2015 precompilato. Differenze, pro e contro, spese e costi

Come accedere al proprio 730 precompilato 2015 tramite Agenzia delle Entrate o Inps e cosa fare. I vantaggi di modifiche da soli e costi se ci si rivolge a Caf




Lavoratori dipendenti e pensionati, finalmente da mercoledì scorso, possono trovare disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate il modello 730 precompilato cui possono accedere dalla sezione Fisconline dell'Agenzia delle Entrate, inserendo un codice pin. Chi ancora ne fosse ancora sprovvisto può richiederlo sul sito stesso delle Entrate, rivolgendosi presso gli uffici territoriali dell’Agenzia delle Entrate, o contattando il numero telefonico 848.800.444. E’ possibile accedervi anche tramite sito Inps. Gli utenti Inps, infatti, che hanno già il codice di accesso al sito istituzionale dell’ente di previdenza possono usare il pin Inps senza necessariamente richiederne uno nuovo.

Si può dunque accedere al proprio 730 precompilato o tramite Agenzia delle Entrate o tramite sito Inps. Al momento, e fino al primo maggio, il 730 precompilato può essere solo visualizzato e scaricato e solo tra dieci giorni circa si potrà procedere ad eventuali modifiche e integrazioni.

Nel caso, infatti, di dati errati o di necessità di inserire, soprattutto per i contribuenti che hanno famiglia, spese non riportate direttamente, come quelle sanitarie e mediche o per l’istruzione dei propri figli, bisognerà procedere a integrazioni. In tal caso, il contribuente può procedervi o autonomamente direttamente online o rivolgendosi anche a Caf, commercialisti o altri professionisti abilitati.

Il vantaggio di provvedere eventualmente alle modifiche del proprio 730 precompilato da soli è che il contribuente che lo farà autonomamente, senza o con modifiche, non sarà soggetto a controlli documentali sulle spese legate ai mutui fondiari e agrari, le spese legate alle assicurazioni e agli enti previdenziali, mentre se la dichiarazione viene inviata, con o senza modifiche, da Caf o altri professionisti abilitati, i controlli scatteranno nei confronti dell’intermediario che, in caso di errore, sarà soggetto alle sanzioni e agli interessi previsti. Ed è proprio in virtù di queste responsabilità più forti che rivolgersi ai professionisti abilitati e ai Caf potrebbe richiedere quest’anno un costo aggiuntivo maggiore.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il