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730 2015 precompilato: modificare e cambiare dati sbagliati e inserire nuovi. Come fare e cosa controllare per evitare errori

Dopo pochi giorni dal debutto del nuovo 730 precompilato problemi e difficoltà confermate da Caf e commercialisti: quali sono e casi




Il debutto del nuovo modello 730 precompilato ha preoccupato contribuenti, Caf e commercialisti sin dal suo annuncio, tutti convinti che la novità digitale avrebbe portato con sé problemi e difficoltà effettivamente emersi, dalla richiesta del Pin per accedere alla propria dichiarazione dei redditi direttamente online sul sito dell’Agenzia delle Entrate, alle difficoltà per tanti di andare avanti nelle procedure e delle modalità per modificare o integrare eventuali mancanze.

Si tratta di problemi che dopo solo qualche giorno dal debutto ufficiale del 730 precompilato sono già state confermate e Caf e altri professionisti abilitati. Dopo solo tre giorni dall’avvio della trasmissione da parte dell’Agenzia delle Entrate della dichiarazione precompilata, infatti, continuano ad arrivare incessantemente segnalazioni di errori e incongruenze.

Rosario De Luca, presidente della fondazione dei consulenti del lavoro, ha dichiarato che nei primi giorni di applicazione “stiamo riscontrando conferma alle nostre previsioni. Il nostro Osservatorio rileva l’assenza di problemi generalizzati dal punto di vista informatico nell’utilizzo della piattaforma. Come è confermata la necessità di intervenire sulla precompilata per modificare o inserire dati errati o mancanti. E la percentuale di dichiarazioni su cui intervenire è altissima con la conseguente assunzione della responsabilità tributaria piena da parte del consulente del lavoro che interviene”.

Certamente, si tratta di problemi che con il tempo persisteranno e aumenteranno considerando la moltitudine di contribuenti che ancora devono scaricare la loro dichiarazione precompilata. E i problemi in aumento per i contribuenti creano maggiori problemi anche a Caf e commercialisti.

Con particolare riferimento alle integrazioni e alle modifiche di dati sul precompilato, se vengono effettuate da Caf o altri professionisti abilitati, infatti, saranno loro responsabili dei dati trasmessi all’Agenzia delle Entrate. E queste operazioni, effettuate da Caf e commercialisti, comporteranno costi per i contribuenti che richiedono rimborsi o per evitare di incorrere in sanzioni per dichiarazione omessa o errata.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il