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730 2015 precompilato: quadri B, E, F. Istruzioni, esempi, compilazione, modificare e cambiare dati nuovi e vecchi

Compilazione dei Quadri del nuovo 7330 precompilato. Spese da riportare nel Quadro E per le detrazioni. Cosa sapere e passaggi




L’Agenzia delle Entrate dallo scorso 15 aprile ha iniziato ad inviare a circa 20 contribuenti il nuovo 730 precompilato che deve essere scaricato direttamente online dal sito dell’Entrate, accedendo tramite pin e password alla sezione Fisconline. La dichiarazione dei redditi precompilata contiene alcuni dati reddituali (tra  cui, la Certificazione Unica del Reddito, gli oneri detraibili su mutui e assicurazioni, redditi da fabbricati se invariati rispetto all’anno precedente, ecc…), ma non i dati relativi alla maggior parte di spese detraibili e deducibili, come le spese mediche e gli scontrini della farmacia, spese di istruzione, spese per nuove ristrutturazioni, le spese funebri.

E si tratta di dati che dovranno essere integrati da parte del contribuente (ma solo a partire dal prossimo primo maggio), perché generano rimborsi, anche consistenti. Integrazioni e modifiche possono essere effettuate o direttamente online dal contribuente stesso o rivolgendosi anche a Caf o altri professionisti abilitati.

Una volta scaricato il modello 730 precompilato, la prima pagina visualizzata è quella dei dati del contribuente; di coniuge e familiari a carico; si passa poi al Quadro A, dove sono riportati i redditi dei terreni, al Quadro B, per i redditi dei fabbricati; al Quadro C, in cui devono essere riportati i redditi da lavoro dipendente; e al Quadro D in cui riportare gli altri redditi.

Segue la compilazione del Quadro E relativo a tutte le spese eventuali da portare in detrazione: si possono portare in detrazione spese sanitarie, spese funebri, spese per l’istruzione dei propri figli, come quelle sostenute per asili nido, corsi di istruzione secondaria, corsi di perfezionamento e specializzazioni, per l’università, master, soggiorni all’estero; le spese sostenute per pagare gli interessi passivi sui mutui contratti sull’abitazione principale, il cui limite massimo è stato fissato a 4mila euro per coniuge; gli interessi passivi sui mutui contratti per abitazioni diverse da quella principale; le spese effettuate per le provvigioni all’agenzia immobiliare e l’intermediazione immobiliare; contributi previdenziali ed assistenziali per il riscatto degli anni di laurea; spese sostenute per l’attività sportiva e dilettantistica dei figli, con un limite di 210 euro e al 50% per ciascun genitore.

Si possono detrarre anche le spese per le assicurazioni, per le adozioni internazionali per i contributi previdenziali e assistenziali obbligatori e facoltativi deducibili dal reddito imponibile ai fini Irpef; per le erogazioni liberali per alcuni enti e Onlus ,o istituti scolastici, partiti politici. Restano poi da compilare il Quadro F per acconti e ritenute; il Quadro G dove devono essere indicati i crediti di imposta; e ol Quadro I che deve essere compilato da chi decide di utilizzare i crediti d'imposta per altre imposte per le quali è utilizzabile il modello F24, come Imu e Tasi.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il