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INPS, Agenzia Entrate 730 2015 precompilato: modello congiunto, eccezioni, casi particolare. Istruzioni, regole, come fare

Modifiche e integrazioni del nuovo modello 730 precompilato, 730 congiunto e modelli integrativo e rettificativo: cosa fare e cosa fare




Dipendenti e pensionati da mercoledì scorso stanno ricevendo il nuovo 730 precompilato che deve essere scaricato dal sito dell’Agenzia delle Entrate e che riportati dati e informazioni necessari a definire la dichiarazione dei redditi di ogni contribuente. La dichiarazione dei redditi precompilata che viene inviata potrebbe però non essere completa o aver bisogno di modifiche. E’ bene dunque scaricarla e controllarla e inserire, eventualmente, soprattutto quelle spese che danno diritto a detrazioni. Stiamo parlando, per esempio, delle spese sanitarie, veterinarie, per l’istruzione dei propri figlie, da quelle sostenute per asili nido,  quelle per corsi di istruzione secondaria, università, corsi di perfezionamento e specializzazioni, per l’università, master, soggiorni all’estero.

Si possono detrarre anche le spese sostenute per pagare gli interessi passivi sui mutui contratti sull’abitazione principale, il cui limite massimo è stato fissato a 4mila euro per coniuge; gli interessi passivi sui mutui contratti per abitazioni diverse da quella principale a condizione che siano stati accesi prima del 1997 e per cui la soglia massima scende a 2.065,83 euro; le spese effettuate per le provvigioni all’agenzia immobiliare e l’intermediazione immobiliare; contributi previdenziali ed assistenziali per il riscatto degli anni di laurea; spese sostenute per l’attività sportiva e dilettantistica dei figli, con un limite di 210 euro e al 50% per ciascun genitore; spese funebri.

Si possono detrarre anche le spese per le assicurazioni, per le adozioni internazionali per i contributi previdenziali e assistenziali obbligatori e facoltativi deducibili dal reddito imponibile ai fini Irpef; per le erogazioni liberali per alcuni enti e Onlus , o istituti scolastici, partiti politici. Una volta effettuate le dovute modifiche o integrazioni, si può rimandare il modello al Fisco entro il prossimo 7 luglio.

Chi lo scorso anno ha presentato il modello 730 congiunto e quest'anno può utilizzare il 730 precompilato, ha a disposizione dall'Agenzia delle Entrate una dichiarazione precompilata singola, fermo restando la possibilità di presentare anche la dichiarazione in forma congiunta che si potrà avere solo rivolgendosi al proprio sostituto, ad un Caf o ad un altro professionista abilitato, perché per il primo anno di avvio sperimentale non si può presentare la dichiarazione precompilata congiunta direttamente in via telematica.

Esistono poi altri due tipi di modello 730, integrativo e rettificativo, che servono a correggere eventuali errori presenti nella dichiarazione dei redditi già inviata all’Agenzia delle Entrate. Il 730 integrativo si usa in caso di dimenticanze od omissioni di informazioni rilevanti ai fini della dichiarazione dei redditi e di dati che possono generare una differenza di imposta, e riguarda in particolare spese detraibili o deducibili, non veritiere o particolarmente elevate.

Il 730 rettificativo si usa, invece, se gli errori non sono stati commessi dal contribuente, ma da Caf, commercialisti, sostituto d’imposta. In questo caso, il contribuente deve comunicare tempestivamente allo stesso l’errore riscontrato per l’immediata elaborazione di un modello 730 rettificativo. E il soggetto che ha prestato assistenza dovrà procedere alla correzione del modello, alla rideterminazione degli importi a credito o a debito del contribuente assistito, e all’elaborazione di un nuovo modello 730-3 sul quale verrà barrata la casella relativa al modello 730 rettificativo.

Le scadenze per l’invio di un nuovo modello 730 integrativo e rettificativo 2015 sono ottobre 2015 se si sceglie di presentare un nuovo 730 2015 integrativo per correggere errori e dimenticanze che comportano un maggiore credito, un minor debito o un’imposta invariata; o 10 novembre 2015 per presentare un nuovo 730 2015 rettificativo, nel caso di errore da parte del sostituto d’imposta, del Caf o del professionista.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il