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Pensioni ultime notizie riforma Governo Renzi agli statali confermata con riforma PA ed eccezione. Per privati, conseguenze

Prepensionamenti per i lavoratori della P.A. ma piano difficile da estendere anche ai privati: cosa prevede e quali vantaggi potrebbe portare. Le novità




La cancellazione delle penalizzazioni per chi va in pensione prima contenuta nella Legge di Stabilità permetterà pensionamenti per i dipendenti della pubblica amministrazione che raggiungano i requisiti per la pensione anticipata entro il 2017 anche prima del compimento dei 62 anni di età.

La novità è stata chiarita dal Dipartimento della funzione pubblica e di fatto permette alle P.A. prepensionamenti per il lavoratore che abbia raggiunto un diritto a pensione anticipata a patto che ‘la risoluzione non comporti alcuna penalizzazione sull’assegno pensionistico’.

La risoluzione unilaterale del rapporto di lavoro, in virtù della riforma Madia, non può avvenire prima del  raggiungimento dei 62 anni d’età. Si tratta, tuttavia, di una precisamente non equa e giusta e, tra l’altro, anche difficile che venga applicata anche ai privati. L’idea base è giusta, aumentare cioè il turno over generazionale che darebbe nuovo impulso a produttività e competitività, stessa ipotesi su cui puntano premier Renzi e ministro Madia, ma se non si estende anche ai privati ha poco senso realizzarla.

Bisognerebbe, dunque, puntare in generale su un sistema di prepensionamento per tutti, innanzitutto per non dare vita a discriminazioni che potrebbero portare a contenziosi e poi per sostenere la staffetta generazionale che prepensionando i lavoratori più anziani porterebbe alla conseguente creazione di posti di lavoro per cui potrebbero essere assunti nuovi giovani. E in questo caso di darebbe maggiore spinta al mercato del lavoro e, quindi, dell’economia stessa.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il