Windows Vista: previsioni di vendite e principali novità

Dunque Vista c’è, è in vendita negli scaffali dei negozi di tutto il mondo



Dunque Vista c’è, è in vendita negli scaffali dei negozi di tutto il mondo. Il nuovo sistema operativo di Microsoft sostituisce il precedente Windows XP e una campagna pubblicitaria da diversi miliardi lo spingerà verso i nostri computer.
Vision ne ha già parlato ampiamente nel numero di dicembre 2006 (Una Microsoft mai vista, di Francesca Martino), ma qualche ulteriore nota può essere utile.

Quali sono le previsioni di vendita?
Secondo la casa di ricerche Ovum, il 15 per cento delle macchine che oggi hanno Windows XP passeranno al nuovo software entro la fine dell’anno. Sarebbe un buon risultato, ma anche la conferma che ci sono sempre molti ostacoli in questo mercato. Oltre al costo del prodotto in sé ci sono i costi e le fatiche relative all’installazione e all’addestramento. Un passo del genere si fa solo se il vantaggio del nuovo è sensibilmente superiore. E non è detto che i clienti lo abbiano percepito.

Quali sono i requisiti hardware necessari per far girare Vista?
La Microsoft ha fornito due tabelle ufficiali, l’una per la versione leggera (Vista Capable) e l’altra per la versione pesante (Premium Ready). Sono queste:


VISTA CAPABLE
800MHz processor
512Mb memory
DirectX9 capable graphics processor

PREMIUM READY
1Ghz processor
1Gb memory
128Mb graphics memory
40Gb hard drive 

Ma attenzione, queste sono valutazioni ottimistiche.
Il sistema risulta particolarmente esigente quanto a memoria di lavoro (Ram) e una configurazione alta chiede 2 Giga di memoria, anziché uno solo. Altrettanto importante è la memoria della scheda grafica, date le molte soluzioni suggestive quanto pesanti che la nuova interfaccia di Vista propone. Nel dubbio è meglio raddoppiare.
Questo potenziamento dell’hardware è molto gradito dalle case di computer perché saranno molti quelli che approfitteranno dell’occasione per cambiare macchina, investendo in una più potente. Per così dire la Microsoft fa un favore alle Dell, Hp e Lenovo secondo una sinergia già sperimentata in passato: hardware più potente spinge a realizzare software più potente che a sua volta chiede più ferro.

Cosa deve fare chi NON vuole cambiare sistema operativo?
Microsoft ha annunciato che continuerà a “supportare” Windows XP fino al 2011, il che è una buona scelta, perché significa che anche i renitenti potranno godere di aggiornamenti e sviluppi. Una scelta più drastica sarebbe sembrata troppo ricattatoria.
Alcuni, nell’occasione, potrebbero comunque scegliere invece di abbandonare Microsoft e fare il salto verso l’Open Source Linux. In particolare, di questi tempi, vanno molto forte alcune distribuzione: Ubuntu innanzitutto, ma anche Debian e Mandriva (ex Mandrake).

Franco Carlini

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di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il