BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni Governo Renzi riforma ultime notizie quota 100, mini pensione. Tutti contro tutti per opportunismo e motivi poco nobili

Continua il dibattito politico sulla questione previdenziale e gli interventi alla riforma pensioni ma ora è scontro anche tra forze politiche presidente Boeri: motivi e ultime notizie




Il Mef si dice da sempre contrario a interventi sulle pensioni, soprattutto a causa della mancanza delle condizioni economiche favorevoli a sostenere cambiamenti flessibili in tal senso, e il governo discute da mesi della questione previdenziale e di eventuali modifiche da apportare alla riforma pensioni Fornero. La situazione risulta, come dimostrano le ultime notizie, piuttosto confusa, soprattutto per il mancato compromesso, ancora da raggiungere su eventuali novità da applicare. I diversi partiti e le forze sociali hanno, infatti, avanzato differenti proposte di intervento ma nessuna di queste riesce a mettere tutti d’accordo.

L’unica misura che sembra trovare tutti favorevoli, compresa l’Ue, è l’assegno universale seppur limitate a determinate fasce di persone, e per il resto c’è chi sostiene l’uscita anticipata con quota 100, proposta da Damiano, sostenuta da Lega e sindacati, chi invece punta sul prestito pensionistico e chi sulla staffetta generazionale e il part time. E intanto, lo scontro sembra essersi spostato anche su un altro versante, tra governo e presidente dell’Inps Boeri, invitato da diversi esponenti politici a riferire in Parlamento dei suoi piani di intervento sulle pensioni piuttosto che rendersi sempre protagonista di annunci sporadici.

Il motivo di questo scontro, più che per nobili intenti, deriva più dal fatto che finora l’Inps è stato l’unico ad andare avanti sulla sua strada annunciata di cambiamenti del sistema pensionistico e si tratta di una concretezza che potrebbe danneggiare le stesse forze politiche, togliendo fiducia, consenso e, quindi, voti. E la prossima prova del nove in tal senso si potrebbe avere a maggio.

Per il prossimo mese, infatti, il presidente Boeri ha annunciato il via all’invio della busta arancione, il che significherebbe, se così fosse, che continua a perseguire il suo cammino di novità, appoggiato anche da quella parte politica senza la quale difficilmente potrebbe agire, comprendendo anche il premier Renzi che, senza più alcun mistero, sostiene i piani annunciati da Boeri.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il