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Pensioni Governo Renzi riforma ultime notizie: segnale positivo o ennesimo privilegio legge ufficiale pensioni dipendenti province

Novità per dipendenti statali da nuova riforma della P.A. e cosa potrebbe cambiare per i privati: prime misure, cosa prevedono e ultime notizie




Si torna a discutere di riforma della Pubblica Amministrazione con provvedimenti anche relativi ai prepensionamenti per i dipendenti pubblici. Ieri la prima novità secondo cui la cancellazione delle penalizzazioni per chi va in pensione prima, contenuta nella Legge di Stabilità, permetterà anche i pensionamenti per i dipendenti della pubblica amministrazione che raggiungano i requisiti per la pensione anticipata entro il 2017 anche prima del compimento dei 62 anni di età.

A comunicare la novità il Dipartimento della funzione pubblica che ha ribadito la possibilità di pensione anticipata a partire dai 62 anni per i dipendenti della P.A. purchè ‘la risoluzione non comporti alcuna penalizzazione sull’assegno pensionistico’. Si tratta di una novità che tanti aspettavano soprattutto perché necessaria a sostenere il turn over lavorativo per permettere il ricambio generazionale a lavoro tra più anziani e più giovani.  

E' pronto anche pronto il decreto per definire mobilità, ricollocamento e prepensionamento dei lavoratori in esubero. Ad annunciarlo il ministro Madia che ha spiegato che “Le tabelle di equiparazione che consentiranno ai dipendenti in soprannumero nelle province di passare nelle altre amministrazioni dello stato sono state presentate ai sindacati e dalla prossima settimana saranno sottoposte alla Conferenza Unificata per il via libera definitivo” e che si sta predisponendo “il decreto ministeriale con i criteri per la mobilità, che quindi deterrà i criteri per la ricollocazione del personale delle province che sarà interessato dal processo di mobilità”.

E si tratta certamente di un buon segnale anche per i privati, visto che, come da tempo si ripete, provvedimenti di prepensionamento per gli statali dovrebbero essere estesi anche ai privati per evitare si creino discriminazioni. Questo il buon auspicio, ovviamente, considerando anche il caso dei dipendenti che l’anno scorso sono andati in pensione senza che però la misura venisse estesa anche i privati. Non resta, dunque, che attendere che per capire cosa si deciderà realmente.
 

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il