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Pensioni Governo Renzi riforma ultime notizie molte fonti sono positive eppure il quadro generale è pieno di ostacoli

Prepensionamenti per uomini e donne, nuovi bonus per i pensionati, busta arancione, assegno universale: le possibili novità pensioni che potrebbero diventare realtà. La situazione




Approvare i ddl per i prepensionamenti di uomini e donne ed estendere il bonus da 80 euro al mese anche ai pensionati e agli incapienti: decisamente ancora aperta la discussione sulla riforma pensioni tra novità che continuano ad arrivare e nuovi dibattiti. Nelle ultime settimane sono tanti gli articoli di giornale che parlano di leggi, decreti e proposte di legge e ogni giorno una novità sulle pensioni finisce in prima pagina. Si discute sì ma non si va oltre. Un esempio arriva dalla discussione sull’uscita con quota 100, proposta da Cesare Damiano, ma riproposta in diverse formule anche da altre forze politiche.

E mentre il dibattito politico continua ad essere aperto, gli unici provvedimenti concreti sulle pensioni sono quelli presi dall’Inps, dai suoi dirigenti e dal presidente Boeri che, dopo aver già dato il via all’operazione trasparenza, si prepara a lanciare la busta arancione che, se approvata davvero a maggio, sarà una prova del nove. Stesso discorso per quanto riguarda l’assegno universale: proposto inizialmente dal ministro del Lavoro, poi ripreso e annunciato per il prossimo giugno dal presidente Boeri, che se, nonostante limitato a persone che hanno 55-65 anni, dovesse trovare reale applicazione significherebbe un ulteriore passo verso novità pensionistiche.

Il problema è che insieme a questa dilagante euforia è necessario anche guardare in faccia la realtà, considerando che è dalla scorsa estate che continuano ad arrivare annunci e promesse, finora mai concretizzate, e tutto per una situazione economica negativa del nostro Paese che, rispetto all’anno scorso, non sembra essere poi così migliorata, tanto che nel nuovo Def, che preannuncia gli interventi della prossima Manovra Finanziaria, non sono al momento previsti interventi sulle pensioni.

Resta ancora da superare anche l’ostacolo della contrarietà dell’Ue a qualsiasi intervento sulle pensioni, così come dei tecnici del Tesoro e dello stesso ministro dell’Economia Padoan. Ma, secondo Boeri e Gutgeld, un buon rilancio dell’economia italiana potrebbe arrivare proprio da interventi sulle pensioni ed è su questo punto che ci si vuole concentrare per convincere l’Ue di eventuali vantaggi che deriverebbero dall’approvazione di piani di uscita anticipata per tutti, senza intaccare quei conti pubblici tenuti sotto stretta osservazione.

Permettere, infatti, ai lavoratori di andare in pensione prima rispetto a quanto stabilito dai requisiti pensionistici della legge Fornero, permetterebbe al contempo di liberare nuovi posti di lavoro in cui poter impiegare nuovi giovani, contribuendo così a rilanciare il mercato del lavoro in un momento fortemente drammatico della nostra Italia per quanto riguarda il dilagante tasso di disoccupazione giovanile. Il tutto senza richiedere risorse economiche aggiuntive, visto che ogni meccanismo flessibile definito prevede la possibilità di uscita anticipata sempre a fronte di penalizzazioni per i lavoratori.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il