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Pensioni donne, anzianità, vecchiaia riforma Governo Renzi: novità fondi appena dati all'Ue da Italia utilizzabili per pensioni

Risorse economiche non disponibili per interventi sulla riforma pensioni ma l’Italia investe 8 miliardi per il Fondo europeo per gli investimenti strategici: le ultime notizie




Sono ormai mesi che tecnici del Tesoro, ministro dell’Economia Padoan, e non solo, continuano a ribadire che i mancati interventi sulla riforma pensioni sono la conseguenza di una mancanza di risorse economiche necessarie per agire. Stesso motivo per cui si attende ormai da tre anni una soluzione per il pensionamento definitivo dei quota 96 della scuola bloccati a lavoro da un errore della legge Fornero.

Eppure i soldi sono stati ‘magicamente’ trovati per le nuove spese militari e per il piano di assunzione dei precari della scuola a settembre, e sono ora disponibili per contribuire alla creazione di quel Fondo europeo strategico per sostenere gli investimenti. Del capitale iniziale di circa 21 miliardi, l’Italia vi contribuirà con ben 8 miliardi.

E la domanda a questo punto sorge spontanea: come sono stati reperiti questi soldi? E se erano già disponibili e messi da parte dallo Stato, perché non sono stati impiegati per risolvere quelle questioni previdenziali che tanto premono da mesi? Si tratta certamente di risposte che difficilmente potranno svelare la realtà così com’è.

Di certo c’è che, nonostante ribadita dal governo a più riprese la volontà di intervenire sulle pensioni, non è ancora stato fatto nulla, cosa che fa credere che, anche se l’intenzione c’è, manca ancora il coraggio di agire su una legge capace di garantire, fino al 2021, ben 80 miliardi di euro di risparmi. Del resto, di quegli 8 miliardi, basterebbero solo 900 milioni per permettere il prepensionamento con prestito pensionistico; o tra i 2,5 e gli 11,4 miliardi di euro per l’approvazione dell’uscita con quota 100.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il