BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni donne e uomini Governo Renzi: riforma, novità per privati o almeno speranza per eccezione legge statali approvata

I lavoratori dipendenti della Pubblica Amministrazione potranno andare in pensione senza penalizzazioni anche prima dei 62 anni: cosa cambia per gli statali e quali conseguenze per i privati?




I lavoratori dipendenti della Pubblica Amministrazione potranno andare in pensione senza penalizzazioni anche prima dei 62 anni di età purchè abbiano maturato il requisito contributivo necessario: questa una delle novità annunciate dal Dipartimento della funzione pubblica, che permette alle P.A. di ‘risolvere facoltativamente il rapporto di lavoro per esigenze organizzative quando il lavoratore abbia raggiunto un diritto a pensione anticipata, senza che la risoluzione preveda penalizzazioni sull'assegno pensionistico finale.
 
Si tratta di una norma che deriva, in realtà, dal provvedimento della Legge di Stabilità che elimina le penalizzazioni fino al 2017 per chi va in pensione prima. Ciò significa che i dipendenti pubblici potranno anche in pensione anticipata anche prima dei 62 anni senza alcuna decurtazione sull’assegno pensionistico se nel 2015 hanno maturato 42 anni e 6 mesi di contributi, per gli uomini, e 41 anni e 6 mesi, per le donne, e nei prossimi tre anni, dal 2016 al 2018, i 42 anni e 10 mesi per gli uomini e i 41 anni e 10 mesi per le donne.

Questa novità che permette il prepensionamento ai lavoratori statali prima dei 62 anni fino al 2017 potrebbe magari cambiare le cose anche per i lavoratori privati, Da sempre, infatti, si pensa che provvedimenti sulle pensioni per i dipendenti pubblici possano influenzare anche la discussione sulle novità pensioni per tutti gli altri lavoratori, soprattutto per evitare discriminazioni che potrebbero portare a difficili contenziosi.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il