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730 2015 precompilato e Unico 2015: chi, cosa, quale modello deve fare. Obbligo o scelta libera. Differenze compilazione, rimborsi

Presentazione della dichiarazione dei redditi con modello 730 online o cartaceo o con modello Unico: quali le differenze e le scadenze




Ci si avvicina al tempo delle dichiarazioni dei redditi per tutti i contribuenti italiani e tra presentazione del nuovo modello 7300 precompilato, 730 ordinario o modello Unico, tutti si preparano alla propria compilazione. Partendo dal 730 precompilato, dalla scorsa settimana, l’Agenzia delle Entrate ha iniziato ad inviarlo a lavoratori dipendenti e assimilati e pensionati e per accedervi basterà accedere alla sezione Fisconline del sito delle Entrate, inserire password e pin e scaricarlo e visualizzarlo. Nonostante questa novità telematica, non c’è alcun obbligo di presentazione del 730 online.

Ciò significa che i contribuenti potranno comunque rivolgersi a Caf, commercialisti ed altri professionisti abilitati per richieder il modello 730 cartaceo ordinario. Il 730 2015 può essere scaricato online o richiesto in formato cartaceo da pensionati, lavoratori dipendenti, chi ha ricevuto dal datore di lavoro la nuova Cu 2015 per redditi percepiti nel 2014, chi ha presentato nel 2014 il modello Unico per i redditi 2013 pur potendo presentare un modello 730, e coloro che nel 2014, oltre al modello 730 per i redditi 2013, hanno presentato anche un modello Unico 2014 compilando solo i quadri RM, RT e RW.  

Una volta scaricato, bisognerà consultarlo per controllare che siano stati inseriti tutti i dati e le informazioni, in caso contrario bisognerà apportare modifiche o effettuare integrazioni, soprattutto per quanto riguarda le spese da portare in detrazione, come quelle sanitarie, veterinarie o per l’istruzione dei figli che non sono state inserite direttamente dalle Entrate. Si potrà procedere a queste operazioni dal primo maggio. Una volta modificato o integrato, sia che si scelga il modello online sia che si scelga il modello cartaceo, il 730 dovrà essere reinviato alle Entrate entro il prossimo 7 luglio.

Non cambia nulla, invece, per chi presenta la dichiarazione dei redditi con modello Unico. Tutto seguirà le stesse modalità di ogni anno per lavoratori autonomi, con partita iva e liberi professionisti e la scadenza è fissata al 30 settembre se il modello Unico viene trasmesso in via telematica all’Agenzia delle Entrate attraverso i servizi online Fisconline ed Entratel dell’Agenzia delle Entrate; e tra il 2 maggio e il 30 giugno se, invece, viene inviato in formato cartaceo tramite ufficio Postale dai contribuenti che, pur avendo i requisiti per utilizzare il modello 730 e non avendo un datore di lavoro o non avendo una pensione, devono dichiarare redditi soggetti a tassazione separata e ad imposta sostitutiva nei quadri del modello Unico.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il