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Pensioni Governo Renzi riforma ultime notizie sempre più una guerra tra ricchi e poveri che non ha nessuna fondamenta

Tutti contro il prelievo di solidarietà sulle pensioni d’oro: non sarebbe una misura equitativa secondo molti. La situazione




E’ scontro nel governo su modifiche alla riforma pensioni e interventi: non solo, infatti, sono allo studio piani di uscita anticipata ma anche quel ricalcolo contributivo del presidente dell’Inps Boeri che ha nuovamente puntato l’attenzione sui vantaggi che deriverebbero dall’applicazione di un prelievo di solidarietà sulle pensioni più ricche.

La novità era stata, n realtà, già annunciata dal premier Renzi l’anno scorso, annuncio su cui però aveva fatto una marcia indietro spiegando che non si può agire con un contributivo di solidarietà sulle pensioni di due mila euro perché non sono queste a rappresentare le cosiddette pensioni d’oro. E il dibattito sul taglio alle pensioni si sta accedendo sempre più in questi giorni.

Cesare Damiano non si è fatto attendere, puntando l’attenzione sul fatto che il sistema di ricalcolo contributivo non rappresenterebbe, a suo dire, una misura volt all’equità e più che applicare prelievi si potrebbe procedere, come indica del resto la Costituzione italiana, su un intervento di progressività dell’imposta sul reddito. Se, infatti, l’obiettivo è ‘togliere ai ricchi per dare ai poveri’, si potrebbe, piuttosto che tagliare le pensioni, aumentare le aliquote Irpef sui redditi alti e in maniera progressiva.

Così facendo, si riuscirebbero a mettere da parte quei risparmi auspicati senza però scatenare una sorta di guerra sulle pensioni. Ma per accumulare nuove risorse economiche necessarie per ulteriori interventi pensionistici, vi sarebbero anche altre soluzioni, dai tagli agli sprechi, alle penalizzazioni in uscita, alla revisione di pensioni di reversibilità, invalidità, cumulo, baby pensioni, o, in generale, ricorrendo al piano di tagli della spending review, come riproposto da premier Renzi e suoi collaboratori.

Accanto a Damiano, anche Federmanager critica il piano di tagli alle pensioni d’oro per rimettere in riequilibrio il sistema pensionistico, definendolo ‘discriminatorio’. E il presidente Ambrogioni ha detto che “sembra diventata una ossessione quella di punire i cosiddetti pensionati d’oro”. Dello stesso parere anche Michele Poerio e Carlo Sizia, rispettivamente presidente e membro del Comitato direttivo Federspev. Guido Carella, presidente di Manageritalia, ha invece spiegato che non è giusto che i pensionati con rendite medio-alte non riescono a star sereni.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il