BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni peggioramenti, riforma fisco semplificazioni, prepensionamenti, rinnovo contratti riforma PA, catasto: novità giovedì

A giugno il decreto sulla riforma del catasto, novità via libera ai prepensionamenti prima dei 62 anni senza penalizzazioni statali e rinnovo contratti: novità, ultime notizie ad oggi giovedì




Vediamo le ultime notizie e novità ad oggi giovedì 23 Aprile 2015 della riforma pensioni, prepensionamenti statali e province, rinnovo contratti e stipendo oltre che ad altri piano di riforma del Governo Renzi
In programma a giugno il decreto sulla riforma del catasto ma è partito l’iter che porterà alla definizione di nuove classificazioni, nessuno sblocco ancora per contratti e stipendi della P.A. ma possibilità di prepensionamenti per i dipendenti pubblici anche prima dei 62 anni senza penalizzazioni.

Pensioni: Continuano ad arrivare novità e ultime notizie sulla riforma ed è scontro tra il ministro del Lavoro Poletti e il presidente Inps Boeri, che in questi ultimi giorni rilancia su interventi per tagliare le pensioni alte e mettere creare un reddito minimo, anche se limitato solo gli over 55. L’assegno universale sarebbe, in realtà, un’idea condivisa e appoggiata dal ministro Poletti che, però, come Gutgeld, è contrario all’intenzione di toccare le pensioni d’oro. Poletti, infatti, in Parlamento qualche giorno fa, ha dichiarato di non essere d’accordo sul ricalcolo delle pensioni sopra i 2.000 euro, pensioni che il presidente Inps considera come pensioni d’oro. Ma, come da molti sostenuto, non possono essere considerate d’oro le pensioni da due mila ma ben altre, vale a dire quelle che arrivano anche ai 90mila euro. Boeri ha, intanto, annunciato per giugno un nuovo pacchetto di proposte, che dovrebbe comprendere l’assegno universale ma anche il piano di pagamento delle pensioni ogni primo giorno del mese. Altro nodo da sciogliere quello della flessibilità in uscita dal lavoro, cui continua ad essere contraria l’Ue, particolarmente attenta ai conti pubblici.

Riforma catasto casa: In programma a giugno il decreto sulla riforma del catasto, ma è partito il piano di attuazione della nuova riforma ma, avvertono già i tecnici, i tempi saranno lunghi visto che sono circa 63milioni gli immobili in Italia le cui rendite dovranno essere nuovamente calcolate, passando dai vani ai metri quadrati. Cambierà completamente, dunque, la classificazione nelle varie categorie catastali degli immobili e sarà introdotta la classe ‘O’ per gli immobili. Le abitazioni che oggi son classificate nelle categorie A/1 (abitazioni signorili), A/2 (abitazioni civili), A/3 (abitazioni economiche) e A/4 (abitazioni popolari) saranno inserite nella nuova categoria catastale O/1 (abitazioni residenziali in fabbricati famigliari o promiscui) che comprenderà tutti gli alloggi inseriti in palazzine e condomini; immobili oggi classificati nella categoria A/6 (abitazioni rurali) e A/7 (villini) rientreranno nella categoria catastale O/2 (Abitazioni in fabbricati residenziali unifamiliari, plurifamiliari isolati o a schiera). Le tettoie classificate in C/7 potrebbero diventare O/8 (Magazzini, depositi e tettoie), mentre posti auto (coperti e scoperti) insieme ai box e garage saranno classificati come categoria O/2, fino ad arrivare alle cantine e soffitte in O/5; mentre gli uffici e studi privati oggi classificati in A/10 rientreranno nella categoria O/4 (Uffici, studi e laboratori professionali) e negozi e botteghe (C1) diventeranno O/7 (Negozi, laboratori artigianali).

Rinnovo contratti e stipendi: Stipendi e contratti ancora bloccati per il 2015 nella nuova riforma della P.A. ma è arrivato il momento secondo molti di cambiare rotta. “Credo che dopo sei anni di blocco dei contratti non bastino le belle parole, ma ci vogliano i fatti” ha detto il segretario generale della Cisl, Annamaria Furlan chiedendo al governo di convocare le organizzazioni dei lavoratori per aprire il tavolo per il rinnovo dei contratti del pubblico impiego. Intanto il ministro della P.A. Marianna Madia spera in una riapertura della stagione contrattuale nel momento in cui sarà discussa la nuova Legge di Stabilità.

Prepensionamenti P.A.: Via libera al pensionamento anticipato prima dei 62 anni di età per i dipendenti pubblici che abbiano maturato i requisiti di anzianità contributiva. La misura, possibile grazie ad una norma contenuta nella Legge di Stabilità che cancella le penalizzazioni per chi va in pensione prima fino al 2017, sarà anch’essa temporanea. A chiarire la novità è stata una nota del Dipartimento della funzione pubblica, che dà, dunque, il via libera alle P.A. di ‘risolvere facoltativamente il rapporto di lavoro per esigenze organizzative quando il lavoratore abbia raggiunto un diritto a pensione anticipata purchè la risoluzione non comporti alcuna penalizzazione sull'assegno pensionistico’. Le amministrazioni pubbliche possono così chiudere il rapporto di lavoro se il dipendente ha maturato il requisito contributivo per la pensione anticipata, che per il 2015 è di 42 anni e 6 mesi per gli uomini e 41 anni e 6 mesi per le donne, mentre per il triennio 2016-2018 sarà di 42 anni e 10 mesi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi per le donne. Se il dipendente matura tali requisiti entro il 2017 e anche senza aver raggiunto i 62 anni, potrà andare in pensione e senza subire penalizzazioni sull’assegno finale. Le penalizzazioni torneranno ad essere calcolate sulla pensione a partire dal primo gennaio 2018.

Semplificazioni fiscali: Semplificazioni fiscali per rendere più 'semplice'la vita dei cittadini, “Questo è lo scopo della delega fiscale, miglioriamo le situazioni di certezza in cui operano i contribuenti” ha detto il ministro dell'Economia Padoan, che, dopo il CdM di ieri, ha annunciato le novità in materia di fatturazione elettronica, abuso di diritto e fiscalità internazionale. Via libera dal 2017, dunque, a fatturazione elettronica per tutti e passaggio dallo scontrino cartaceo a quello digitale.

Le semplificazioni introdotte dalla fattura elettronica tra privati prevedono anche diversi vantaggi fiscali per i contribuenti, innanzitutto perchè l’Agenzia delle Entrate potrà effettuare in modo più semplice controlli a distanza, grazie alla trasmissione telematica delle fatture, per cui non serviranno più controlli diretti nei confronti del contribuente. I nuovi controlli fiscali saranno effettuati semplicemente incrociando tutti i dati detenuti dall’Agenzia delle Entrate e non richiederanno più al contribuente né di effettuare questionari né di interrompere il normale svolgimento della propria attività economica per i controlli presso la sua sede di lavoro. Ma i maggiori vantaggi fiscali per il contribuente sarà la possibilità di evitare lo spesometro e di evitare di comunicare all’Agenzia delle Entrate le cessioni di beni e servizi, effettuate nei confronti di operatori economici aventi sede, residenza o domicilio in Paesi black list, il cui importo complessivo annuale è superiore a 10.000 euro.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il