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Pensioni vecchiaia e anzianità Governo Renzi riforma novità quasi nulle e negative su DEF versione ufficiale uscito da incontri

Nuovi incontri parlamentari su misure Def 2015 ma nessun riferimento ancora alla riforma pensioni eppure gli interventi flessibili servirebbero a dare impulso all’economia: le novità




Prima dell’arrivo a Bruxelles che dovrà valutarlo, il nuovo Def 2015, che anticipa gli interventi che saranno contenuti nella prossima Manovra Finanziaria, in questi giorni, è oggetto di nuove discussioni parlamentari. E sembra stia suscita qualche perplessità nell'Ufficio parlamentare di bilancio (Upb). In audizione in Commissioni Bilancio di Camera., il presidente dell'Upb, Giuseppe Pisauro, ha espresso perplessità soprattutto su quel tesoretto da 1,6 miliardi che il governo ha reperito solo a qualche ora dalla sua presentazione in CdM. E ha precisato che non è prudente che il governo usi i margini di miglioramento del deficit attesi nel 2015 senza attendere che questo miglioramento diventi effettivamente realtà.

Perplessità anche sui rischi legati ad alcune variabili come il prezzo del petrolio e l'andamento del cambio euro/dollaro. Rischi, questi, che potrebbero falsare le previsioni, in particolare quelle per il biennio 2016-2017. Sembrano, dunque, suscitare particolari discussioni soprattutto i temi legati alla crescita, considerati prioritari rispetto ad altri interventi, a partire da quelli sulle pensioni.

Le ultime notizie confermano infatti che anche duranti gli ultimi incontri parlamento non si è fatto riferimento alla questione pensioni., anche se Confindustria ha spiegato come eventuali modifiche alla riforma pensioni diventerebbero importanti proprio per sostenere quella crescita economica tanto auspicata.

Secondo Confindustria, così come anche sostenuto dal presidente dell’Inps Boeri e dal commissario per la spending review Gutgeld, la posizione dell’Ue contraria a interventi flessibili sulle pensioni perché attenta alla tenuta dei conti pubblici è sbagliata, perché permettere l’uscita anticipata a chiunque lo volesse significherebbe dare nuovo impulso all’occupazione, grazie al ricambio generazionale che subirebbe il mercato il lavoro, e di conseguenza all’economia in generale, permettendo al contempo ripresa dei consumi e maggiore produttività.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il