BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Divorzio breve: legge ufficiale. Come funziona, regole. Per chi, quando e come valida

Via libera dalla Camera alla nuova legge sul divorzio breve: d’ora in poi per lasciarsi basteranno sei mesi. Legge storica per molti




Il divorzio breve legge 2015 del governo Renzi è ufficiale: è stata approvata ieri infatti la nuova legge che permetterà di lasciarsi in sei mesi. Processo di divorzio dunque più rapido. Il provvedimento porta da 3 anni a 6 mesi il tempo per dirsi addio se la separazione è consensuale, e al massimo un anno se si decide di ricorrere al giudice, indipendentemente dalla presenza o meno di figli. I termini decorrono dalla comparizione dei coniugi davanti al presidente del tribunale nella procedura di separazione personale.

Se finora lo scioglimento o la cessazione degli effetti civili del matrimonio poteva essere chiesto da uno dei coniugi solo dopo i tre anni di separazione, con la nuova legge sul divorzio breve il termine scende a 12 mesi per la separazione giudiziale e a 6 mesi per quella consensuale. Nel caso di divorzi con comunione di beni tra i coniugi, nel momento in cui il giudice ufficializza la separazione, si scioglie anche la comunione dei beni. Il nuovo divorzio breve sarà applicato, a partire dalla sua entrata in vigore, anche ai provvedimenti in corso.
 
Il viceministro della Giustizia Costa ha commentato la novità sostenendola “Una legge di portata storica, un punto di svolta su un tema cruciale nell'ambito del diritto di famiglia e, in particolare, della crisi coniugale. L'ampio consenso che si è registrato sul provvedimento che stabilisce l'abbreviazione dei termini che intercorrono tra la separazione e il divorzio è un chiaro segnale dell'equilibrio della norma approvata in via definitiva dal Parlamento”.

Per la presidente della commissione Giustizia Ferranti “La legge sul divorzio breve è un indubbio passo avanti di civiltà giuridica e sociale, in linea con i tempi e con gli ordinamenti degli altri paesi, un testo equilibrato e realistico, che renderà più snello il percorso giudiziale riducendo il contenzioso. Abbreviare i tempi facilita la soluzione dei conflitti tra coniugi, anche a vantaggio della serenità dei figli”. E sui figli precisa “Il nostro ordinamento li tutela già ampiamente a prescindere dal contesto familiare. E comunque dopo il dolore di una separazione solo ripristinando quanto prima una situazione di normalità, e non certo allungando i tempi di sofferenza e disagio, si assicura davvero il bene dei figli”.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il