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Pensioni Governo Renzi ultime notizie: riforma, realtà difficille epppure sembra più vicina quota 100, mini pensione, assegno

Nonostante ultime notizie, annunci e promesse ancora nulla di concreto su riforma pensioni: le novità e cosa dice davvero la realtà




Da settimane ormai, giornali, mass media, annunci e promesse fanno pensare che eventuali decisioni su novità e modifiche sulla riforma pensioni siano davvero vicine o comunque che ci siano buone possibilità, finalmente, di approvazione. A rendere questa idea i continui piani presentati, gli interventi annunciati dal presidente dell’Inps Boeri, le conferme del ministro Poletti di possibili cambiamenti nella prossima Manovra Finziaria. Ma la realtà è ben diversa. E’ vero che le ultime notizie riportano di discussioni su più fronti, di dibattiti sempre più accesi sui piani di uscita anticipata per tutti, come quota 100, prestito pensionistico o mini pensione, staffetta generazionale e part time, ma è anche vero che ogni discussione in merito rimane solo tale e che nulla di concreto viene effettivamente approvato.

Anzi: sulla base di queste proposte se ne susseguono altre, basti pensare al sistema di quota 100 avanzato da Cesare Damiano ma rimodulato da altre forze politiche. O alla necessità ribadita un ricambio generazionale indispensabile al lavoro, attraverso prepensionamenti e staffetta generazionale, sostenuto anche da Confindustria. Ad essere dato ormai per certo l’assegno universale: il presidente dell’Inps Boeri, sostenuto dal ministro Poletti, ha confermato che entro giugno sarà presentata una proposta organica che conterrà questa misura a sostegno degli over 55 che rischiano di ritrovarsi in gravi difficoltà.

Il problema, anche in questo caso e nonostante l’appoggio di tutti alla misura, restano sempre i soldi. O meglio, se la mancanza di risorse economiche è ciò che impedisce al governo di permettere maggiore flessibilità in uscita a tutti, nonostante ogni piano preveda penalizzazioni per cui non sarebbero necessari soldi aggiuntivi, ci si chiede come poter dare per certo l’assegno universale che di risorse certamente ne richiede di più?

A ciò si aggiunge il fatto che il nuovo Def, prima durante la sua presentazione e poi durante gli incontri parlamentari, non fa alcun riferimento alla riforma pensioni e ad eventuali novità e considerando che questo documento presenta gli interventi della prossima Manovra Finziaria, così stando le cose, al momento non dovrebbe essere previsto per dopo l’estate alcun intervento pensionistico. Anche se molti ritengono che la situazione fino ad allora possa ancora cambiare.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il