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Pensioni anzianità, donne, vecchiaia riforma Governo Renzi: novità scontro e guerra tra ricchi e poveri senza nessun fondamento

La riforma pensioni passa dall'elaborazione di misure strutturali in grado di rendere il sistema più sostenibile sia economicamente che socialmente.




Fra ipotesi di allargamento del sistema di calcolo dell'assegno previdenziale con il metodo contributivo e applicazione di un nuovo contributo di solidarietà sugli importi più alti, la riforma pensioni Renzi non prende quota. In realtà, come riferiscono novità e ultime notizie ovvero i tanti rapporti sulla precarietà di oggi che si trasformerà in povertà domani, il punto centrale è un altro. Si avverte infatti la necessità di un cambiamento ad ampio raggio e strutturale che vada di pari passo con la riforma del mercato del lavoro che è attualmente in corso. Le cosiddette mezze misure servono a poco ovvero a tamponare emergenze e a spendere male i soldi pubblici.

Si registra poi la frenata sul destino dell'avanzo da 1,6 miliardi di euro nel 2015 previsto dal Def, il famoso tesoretto. Fra le ipotesi avanzate negli ultimi giorni ci sono state anche quelle di destinarli agli incapienti o pensionati, finanziando una misura simile a quella del famoso bonus di 80 euro per lavoratori dipendenti e assimilati. Per la Corte dei Conti "le stime di gettito fiscale indicate nel Def potrebbero risultare sovradimensionate"; per l’Ufficio parlamentare di Bilancio sono risorse "che è prematuro considerare acquisite" mentre Bankitalia invita a utilizzare quel denaro "per il riequilibrio della finanza pubblica".

Insomma, tutte le ipotesi di riforma pensioni passano sempre dalla reale disponibilità economica a intervenire in un comparto bisognoso dal punto di vista sociale, ma delicato da quello della spesa pubblica. Il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan spiega di non aver ancora deciso come usare il tesoretto, generato dalla differenza tra il deficit tendenziale (2,5%) e quello programmato dal governo (2,6%), ma "intanto l'economia è uscita dalla recessione". Il premier Matteo Renzi aveva aperto a interventi sociali.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il