BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni vecchiaia, donne, anzianità riforma Governo Renzi: novità legge uscita 60 anni fornisce impulso mini pensioni, quota 100

Fra le novità e le ultime notizie che potrebbero trovare spazio nel dibattito sulla riforma pensioni c'è un disegno di legge sul trattamento previdenziale delle lavoratrici.




Nel complesso capitolo della riforma pensione Renzi, torna in ballo il disegno di legge (primo firmatario Luisa Gnecchi del Partito Democratico) in materia di accesso delle lavoratrici alla pensione di vecchiaia e di concessione dei contributi previdenziali figurativi per il riconoscimento dei lavori di cura familiare. In buona sostanza per le lavoratrici dipendenti e per quelle autonome, il requisito anagrafico era fissato in 61 anni a decorrere dal primo gennaio 2012; a 62 anni dal primo luglio 2013; a 63 anni dal primo gennaio 2015; a 64 anni dal primo luglio 2016; a 65 anni dal primo gennaio 2018.

E ancora, in via eccezionale, per i lavoratori dipendenti del settore privato e del settore pubblico le cui pensioni sono liquidate a carico dell'assicurazione generale obbligatoria e delle forme esonerative e sostitutive che hanno maturato un'anzianità contributiva di almeno 35 anni entro il 31 dicembre 2012, era previsto l'accesso alla pensione al compimento di 64 anni. Previste anche misure e agevolazioni per le donne al fine di promuovere condizioni di pari opportunità. Fra l'altro veniva prevista la valutazione come possibilità di anticipo di età per la pensione di vecchiaia, fino a un massimo di tre anni e ferma restando l'età minima di 60 anni, i periodi di assistenza a parenti disabili.

In questo contesto di ipotesi e proposte di cambiamento, si segnala che sono 500 le donne che fino a questo momento hanno aderito alla class action che chiede il pensionamento anticipato per tutte le lavoratrici che maturino i requisiti entro il 31 dicembre 2015. I requisiti necessari per l'applicazione del contributivo donna sono 57 anni di età e 35 di contributi. L'Inps ha limitato l'opportunità a chi li ha maturato alla fine dello scorso anno. In via formale è stato chiesto a Giuliano Poletti, ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, di ripristinare questa possibilità per la pensione entro la fine di quest'anno. La partita è decisamente aperta e sono attese novità nei prossimi giorni.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il