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Pensioni Governo Renzi riforma ultime notizie: quota 100, mini pensione, assegno universale la situazione dopo DEF ufficiale

Come riferiscono le ultime notizie, la riforma pensioni Renzi non passerà dal varo del nuovo Documento di economia e finanza.




Non c'è stato spazio per la riforma pensioni nel DEF 2015. Come previsto alla vigilia, occorre attendere tempi migliori per attendersi novità. Rimane sospeso anche quel tesoretto da 1,6 miliardi di euro, pari alla differenza tra l'obiettivo programmatico del rapporto deficit-Pil, al 2,6%, e quello tendenziale, stimato al 2,5%. Queste risorse potranno essere considerate acquisite solo a ottobre, con l'assestamento di bilancio. Tra le ipotesi di cui si è discusso in questi giorni c'è l'allargamento a incapienti e pensionati del bonus di 80 euro. Ma per qualcuno potrebbero essere il punto di partenza anche per dare il via a misure più incisive, come l'applicazione di quota 100, l'introduzione dell'assegno universale o le mini pensioni.

Il governo, per disporre della cifra senza aspettare, si è impegnato nella risoluzione sul Def ad accantonare momentaneamente risorse già stanziate di pari importo. Come fa notare l'esecutivo, con il complessivo processo di riforma attuato a partire dal 2004, l'età media al pensionamento aumenta da 60-61 durante il periodo 2006-2010 a circa 64 anni nel 2020, a 67 nel 2040 e poi a circa 68 nel 2050. Cumulativamente, la minore incidenza della spesa in rapporto al PIL derivante dal complessivo processo di riforma avviato nel 2004 ammonta a circa 60 punti percentuali del PIL al 2050.

La riforma ha previsto, a partire dal 2012, l'estensione del regime contributivo a tutti i lavoratori, compresi quindi i lavoratori che, sulla base della precedente legislazione, avrebbero percepito una pensione calcolata secondo il regime retributivo. Le nuove disposizioni confermano due canali di accesso al pensionamento: quello di vecchiaia cui si accede con almeno 20 anni di contributi versati e un requisito di età predefinito dalla legge; quello anticipato consentito a età inferiori rispetto a quelle per il pensionamento di vecchiaia, ma con un periodo di contribuzione più elevato.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il