Rc Auto: da domani si passa all'indennizzo diretto

Un vero e proprio business quello degli incidenti che ci costa 3.600 Euro all'anno



Un vero e proprio business quello degli incidenti che ci costa 3.600 Euro all'anno, ragion per cui il nostro giustiziere delle liberalizzazioni (alias Ministro Bersani) ha pensato di intervenire a calmierare premi assicurativi e costi dei sinistri.
La panacea si chiama indennizzo diretto e sarà introdotto a partire da domani, con un risparmio preventivato di 160/70 Euro a polizza con un abbattimento delle tariffe stimato intorno al 20%.

Alla scoperta dell'indennizzo diretto

Si tratta di una procedura applicabile nei soli casi di sinistri tra veicoli identificati e assicurati in cui i conducenti non riscontrino lesioni gravi (ossi fino a 9 "punti invalidità"), casistica predominante (90%) negli infortuni su strada. Per il rimanente 10% viene invece intrapresa la via tradizionale.
Per ottenerlo sarà sufficiente presentare il consueto modulo blu di constatazione amichevole firmato dalle due parti in causa, alla propria compagnia di assicurazione che provvederà a valutare l'entità risarcitoria nel giro di 30 (modulo controfirmato dai 2 incidentati), 60 (assenza di una firma) o al massimo 90 giorni (lesioni al conducente). L'assicurato riceverà l'indennizzo entro 15 giorni dalla sua accettazione.
Alla compagnia sarà restituito in un secondo momento un importo equivalente alla media dei costi dei sinistri stabilita da un organo intermediario apposito chiamato "stanza di compensazione".

La stanza di compensazione

Le Compagnie concorrono alla stanza di compensazione per ogni sinistro con un versamento pari al costo medio del sinistro dell'anno precedente ( attualmente questo costo è stimato in 3.668 Euro). La compagnia che deve risarcire preleva dalla "stanza" un analogo importo: se paga una cifra più bassa al danneggiato, la differenza va a suo vantaggio; se paga una tariffa superiore, la differenza è a suo carico. Inoltre, nel caso di un sinistro in cui c'è concorso di colpa, la compagnia concorre alla stanza di compensazione per il 50% del costo medio. Una procedura questa che avviene in assenza di scambi di informazione per evitare che da ciò possano derivare comportamenti elusivi della concorrenza e di trust sulle tariffe.

Di Malus in peggio

La nuova pratica dell'indennizzo diretto complica le cose per chi voglia evitare un aumento del premio assicurativo tramite ricorso al rimborso danni. Dove ci sia colpa anche se parziale, ci si dovrà rivolgere alla Consap con un dispendio di tempo notevole.

Sempre in tema di liberalizzazioni c'è però una buona notizia sul fronte RcAuto: un consumatore che stipula un nuovo contratto Rc Auto (o in ragione dell'acquisto di una seconda automobile o in conseguenza di un periodo di interruzione della copertura assicurativa) mantiene la classe di merito risultante dall'ultimo attestato di rischio, a prescindere dal tempo trascorso, nel caso di interruzione.

Evidente risparmi economici e di tempo riguarderanno il 90% degli infortuni (lievi) su strada ... tuttavia alcuni dubbi permangono: Se in linea di principio i costi per le compagnie diminuiscono provocando un abbassamento delle tariffe per gli assicurati, è pur vero che le compagnie guadagnano dal differenziale tra quota ricevuta dalla Stanza di compensazione
e risarcimento all'assicurato .. inutile dire che il rischio di grossi risarcimenti aumenta per le macchine di grossa cilindrata...come pensate reagiranno le assicurazioni?

Ti è piaciuto questo articolo?





Vuoi rimanere aggiornato su argomenti simili?

Inserisci la tua email qui:

Accetto la Privacy Policy

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione



Commenta la notizia
di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il