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Pensioni, riforma concorrenza, quota 96, aministia, Italicum, indulto, riforma scuola: novità lunedì oggi Governo Renzi

Italicum in Aula lunedì, ancora aperta la discussione sulla riforma pensioni, mentre si allontanano le possibilità di pensionamento per i quota 96: le novità del governo Renzi ad oggi




Vediamo le novità e ed ultime notizie ad oggi e questi ultimi giorni lunedì 27 Aprile 2015 del governo sulla riforma pensioni e non solo da parte del Governo Renzi
L’Italicum si prepara ad approdare in Aula lunedì prossimo e c’è l’incognita sul voto segreto, ancora nessuna novità per i quota 96 della scuola, mentre arriva una nuova proposta per la riforma della Scuola.

Pensioni: Mentre si continua a discutere di piani di uscita anticipata e flessibile per tutti e prende sempre più piede l'ipotesi dell'assegno universale, seppur limitato solo a determinate persone, cioè coloro che hanno 55-65 anni e rischiano di perdere il lavoro senza aver ancora raggiunto i requisiti necessari per andare in pensione, Tito Boeri continua ad insistere sulla novità della busta arancione, che dovrebbe partire da maggio, e sul piano di pagamento delle pensioni a tutti ogni primo giorno del mese. Boeri ha affermato che “il fatto che lo Stato non abbia informato adeguatamente i cittadini, negli ultimi 20 anni, circa i cambiamenti inerenti al sistema previdenziale, soprattutto nella fase di passaggio dal sistema retributivo a quello contributivo, ha indotto i contribuenti fare delle scelte sbagliate”.

Riforma concorrenza: Diverse le novità contenute nel nuovo Ddl Concorrenza per notai, avvocati, assicurazioni, poste, farmacie. Partendo dai nota, è stata confermata la possibilità di l’allargamento di utenza per i notai a livello regionale modificando il rapporto tra posto notarile e abitanti, ma si riducono gli atti per cui serve l’autentica notarile. Non saranno più di esclusiva competenza dei notai, per esempio,  gli atti che interessano le piccole compravendite, come box e cantine e le srl semplificate, che potranno essere svolti anche dagli avvocati a patto che abbiano una polizza assicurativa pari almeno al valore del bene dichiarato nell'atto. Per quanto riguarda le farmacie, avranno meno limiti, come quello delle quattro licenze per lo stesso soggetto e la possibilità dell'ingresso dei soci di capitale nella titolarità dell'esercizio, oggi riservato solo ai farmacisti; Poste Italiane perderà l'esclusiva dei servizi di notifica degli atti giudiziari e delle multe che potranno essere effettuati anche dalle poste private; mentre per le Rc Auto, è stato stabilito che le assicurazioni avranno l’obbligo di applicare sconti a chi installa una scatola nera sulla vettura, strumento in grado di registrare le modalità dei sinistri e il comportamento del conducente alla guida nel momento dell’urto, e per coloro che usufruiranno di riparazioni presso officine convenzionate con le compagnie assicurative.

Italicum: Arriva lunedì in Aula l’Italicum e si prospetta una battaglia certa sulla nuova legge elettorale. De resto, le tensioni interne di questi ultimi giorni lo hanno dimostrato. Ma, probabilmente, il premier Renzi, nonostante annunci delle opposizioni e minacce, andrà avanti da solo e comunque, come già accaduto con la riforma del Lavoro. La discussione generale su un disegno di legge si è trasformata, infatti in un campo di battaglia e ora le incognite sono legate al voto di fiducia che il governo potrebbe porre sul ddl. Altro timore quello dell'eventuale ricorso allo scrutinio segreto. E, per esempio, Forza Italia, ha già fatto sapere che lo richiederà.

Quota 96: Ancora nulla di nuovo sui quota 96 della scuola: continuano a farsi sentire solo le voci di protesta e di malcontento degli interessati che, purtroppo, sono destinati ancora a rimanere a lavoro e non si sa nemmeno per quanto. La situazione per molti sta diventando insostenibile ma sembra che al momento non ci sia nulla da fare, considerando che il governo ha fatto ben intendere che non ci sono all’orizzonte, per il momento, possibilità di pensionamento per i 4mila interessati tra docenti e personale Ata.

Riforma scuola:  Sindacati della scuola pronti a scendere in piazza il prossimo 5 maggio conto le misure del Piano della Buona Scuola. Intanto arriva una nuova proposta per la riforma della Scuola, l’eliminazione del Tfa e la laurea abilitante per fare spazio alle nuove figure dei professori apprendisti, cui si accederà tramite concorso, retribuito regolarmente. La nuova proposta della Malpezzi e della Ghizzoni del Pd mira a snellire i percorsi di formazione e reclutamento. L’abilitazione e il reclutamento dei professori apprendisti, dunque, a partire dall’anno prossimo, saranno soggetti a concorso. I vincitori del concorso dovranno fare per tre anni una sorta di apprendistato, che partirà dal conseguimento del diploma di specializzazione alla fine del primo anno per poi passare all’esperienza sul campo successivamente. Dopo un solo anno di corsi, i docenti saranno inseriti nell’insegnamento, prima sotto visione di un tutor e, dopo un periodo stabilito, autonomamente. E, a differenza degli attuali corsi a pagamento, durante questo periodo il docente verrà retribuito fin dal primo periodo di formazione. Al termine dei tre anni, verranno valutati da organi collegiali e, eventualmente, ufficializzati a tempo indeterminato. Tra i requisiti di accesso a questo nuovo percorso sarà indispensabile la laurea magistrale nelle materie di competenza più 36 crediti formativi in ambiti antro-psico-pedagogici.

Indulto e amnistia: Resta decisamente difficile la situazione delle carceri italiane e aumentano i trasferimenti, segno tangibile della necessità di riorganizzazione. Il Comitato dei Radicali Italiani,che  da sempre in chiede l’approvazione delle misure di clemenza di amnistia e indulto, si è riunito nei giorni scorsi anche per discutere le questioni della giustizia confermando la situazione di illegalità del “sistema penitenziario italiano e l’amministrazione della giustizia civile, penale e amministrativa con il carico paralizzante e anticostituzionale di oltre 10 milioni di procedimenti pendenti”.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il