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Pensioni Governo Renzi riforma ultime notizie due nuove leggi per determinate categorie approvate. Privilegi a aperture riforma

Si continua a discutere di riforma pensioni e modifiche necessarie mentre arrivano le prime decisioni concrete per i dipendenti pubblici. Quali sono e cosa prevedono




Si va avanti con la discussione sulla riforma della Scuola, della Pubblica Amministrazione, della legge elettorale e si continua a discutere di questione carceraria mentre l’attenzione principale dei cittadini è per la riforma pensioni.

E le novità e ultime notizie della settimana confermano l’intenzione del governo a voler agire in tal senso, nonostante gli ostacoli ribaditi da Mef e Ue, e nonostante si attendano ancora misure concrete. Al momento restano tutte solo parole: quelle che annunciano piani di uscita anticipata per tutti, che annunciano l’arrivo della busta arancione a maggio e dell’assegno universale a giugno.

E mentre continua questo percorso di discussione volto a definire una concreta possibilità di maggiore flessibilità in uscita, qualcosa si è mosso concretamente per le novità pensioni della P.A. Via libera, infatti, alla possibilità di pensionamento anticipato, anche prima dei 62 anni di età, e senza penalizzazioni (fino al 2017) per i dipendenti pubblici che abbiano però maturato i requisiti contributivi richiesti, vale a dire 42 anni e 6 mesi per gli uomini e 41 anni e sei mesi per le donne quest’anno, che saliranno a 42 anni e 10 per gli uomini e 41 anni e 10 mesi per le donne dal 2016.

Via libera anche al decreto per piani di mobilità e prepensionamento per i dipendenti pubblici in esubero delle Province. Si tratta di due provvedimenti che, seppur lontani dalla situazione di caos che regna per la flessibilità dei lavoratori privati, aprono nuove speranze di intervento anche per loro, perché per evitare discriminazioni, potrebbero diventare concreti piani di uscita anticipata come quota 100, mini pensione o prestito pensionistico, staffetta generazionale e part time. O, al contrario, potrebbe non accadere nulla e i piani per gli statali potrebbero essere solo chiusi a questa categoria senza alcuna conseguenza per tutti gli altri.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il