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Pensioni anzianità, donne, vecchiaia riforma Governo Renzi: novità per tutti dopo due nuove leggi approvate per singole categorie

Prepensionamento per i lavoratori statali e uscita anticipata per i dipendenti in esubero delle Province: le novità pensioni per la P.A. e conseguenze eventuali per i privati




Svecchiare la pubblica amministrazione per renderla più 'giovane' e competitiva: da tempo il ministro Madia parla di questo piano, volto a prepensionamenti dei lavoratori più anziani, preferibilmente su base volontaria, d’impiegati anziani, per far posto all’assunzione di soggetti più giovani, ed ora qualcosa di concreto è arrivato. E’ stata infatti una settimana ricca di novità per il mondo dei dipendenti pubblici e, come confermano le ultime notizie, due in particolare sono stati i provvedimenti che cambieranno le cose nella P.A.  

Il primo riguarda il via libera al pensionamento anticipato, anche prima dei 62 anni di età, e senza penalizzazioni per i dipendenti statali che abbiano però maturato i requisiti contributivi richiesti, vale a dire 42 anni e 6 mesi per gli uomini e 41 anni e sei mesi per le donne quest’anno, che saliranno a 42 anni e 10 per gli uomini e 41 anni e 10 mesi per le donne dal 2016. La misura è valida fino al 2017.

Il secondo è la definizione del nuovo decreto che stabilisce i piani di mobilità e prepensionamento per i dipendenti pubblici in esubero delle Province, due provvedimenti che, come ben si può capire, sono circoscritti a determinate categorie di persone, gli statali, ma che aprono nuove speranze di intervento anche per i privati.

Si è sempre detto, infatti, che novità in tal senso per i dipendenti pubblici avrebbero potuto portare novità in tema di maggiore flessibilità anche per i privati, in modo da evitare discriminazione, ma bisognerà capire nelle prossime settimane o nei prossimi mesi se sarà effettivamente così.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il