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Telecom Italia prezzi, piani, tariffe nuove dal 1 Maggio 2015: cosa cambia, novità. Come fare per cambiare offerta, cosa scegliere

Al via dal primo maggio le variazioni dei piani tariffari di Telecom anche per chi è già cliente. Ecco chi sarà coinvolto e le nuove offerte.




Sono 17 i piani tariffari di Telecom Italia che saranno cancellati: Teleconomy 24, Teleconomy No Stop, Teleconomy Quando vuoi, Teleconomy No Problem, Teleconomy Relax, Hello Forfait, Teleconomy 1 Cent, Teleconomy Zero-Zero, Teleconomy QuandoDove Vuoi, No Problem DueInUno, Teleconomy Famiglia, Voce Zero, Telecom Zero, Chiama Mobile, Chiama Tim, Alice voce Mobile, Alice Voce Mobile Plus. Il loro posto da venerdì primo maggio 2015 sarà preso in automatico da Tutto Voce per i clienti che hanno un contratto privo dell'opzione Internet; Tutto per gli altri.

Nel dettaglio Tutto Voce prevede chiamate illimitate verso tutti i numeri fissi nazionali e i cellulari nazionali a 29 euro al mese mentre Tutto comprende chiamate illimitate verso i fissi e i cellulari nazionali incluse e ADSL fino a 7 Mega a 44,90 euro al mese. Dal punto di vista formale non ci sono costi di canone. Altri cambiamenti da mettere in conto sono la ricezione delle bollette a cadenza mensile e l'unificazione con il brand TIM. Telecom precisa che non ci sarà alcuna variazione del costo di abbonamento per i clienti con attive le offerte TIM Smart, Voce Senza Limiti, Internet Senza Limiti, Tutto Senza Limiti, Offerte Fibra e per i clienti con linee ISDN o con attiva l'offerta Alice Casa.

A mettersi di traverso è stata l'Agcom con una formale diffida a Telecom a essere maggiormente trasparente ovvero a darne comunicazione in maniera più completa. A detta dell'Autorità si tratta di "un principio, generale e di estrema importanza" che va rispettato "in caso di proposta di modifica delle offerte commerciali". Nello specifico, la tutela di quei consumatori "che dalla connessione alla linea Rtg (servizio universale) passerebbero all'offerta Tutto Voce ha portato l'Autorità a rilevare l'assenza di un espresso consenso da parte del consumatore, elemento ritenuto critico anche per gli effetti sui livelli di spesa mensile derivanti dal passaggio a un servizio ulteriore rispetto al servizio base di collegamento alla rete".

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il