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Naspi, Dis Coll: per chi, quando e come funziona. Da venerdì attive pur con valore retroattivo. Novità della settimana

Al via Dis Coll per Co.Co. Pro. e da venerdì prossimo primo maggio in vigore nuova Naspi che sostituirà l’Aspi: chi e come si richiedono




Al via ufficialmente da questa settimana i nuovi ammortizzatori sociali definiti dal Jobs Act,a partire dal Dis-Coll. Si tratta del nuovo sussidio, che sarà retroattivo da gennaio in modo che vi possano accedere anche coloro che hanno perso il lavoro nei primi mesi del 2015, pensato per i lavoratori disoccupati iscritti alla gestione separata dell’Inps e CoCoPro, collaboratori coordinati e continuativi e a progetto, e che prevede l’erogazione di un assegno pari al 75% del reddito medio mensile nei casi in cui il reddito mensile sia pari o inferiore a 1.195 euro mensili nel 2015 e non può essere superiore ai 1.300 euro nel 2015.

Il Dis Coll ha una durata massima di 6 mesi, sarà erogato mensilmente e può essere richiesto da chi ha maturato almeno tre mesi di contribuzione nel periodo che va dal primo gennaio dell’anno solare precedente l’evento di cessazione dal lavoro al predetto evento; o ha maturato un mese di contribuzione nell’anno solare in cui si è perso il lavoro, o un rapporto di collaborazione di durata pari almeno ad un mese per cui si sia percepito un reddito almeno pari alla metà dell’importo che dà diritto all’accredito di un mese di contribuzione. La domanda di richiesta per il Dis Coll deve essere inviata online all’Inps, entro 68 giorni dalla perdita del lavoro, che analizzerà poi la domanda pervenuta accettando o meno l’erogazione dell’ammortizzatore al lavoratore richiedente.

Da venerdì primo maggio debutta la Naspi, Assicurazione Sociale per l’impiego, nuova indennità di disoccupazione che sostituirà l’attuale Aspi, e che può essere richiesta dai lavoratori che hanno maturato almeno 13 settimane di contributi negli ultimi 4 anni di lavoro e 18 giornate effettive di lavoro negli ultimi 12 mesi e sarà erogata mensilmente dall'Inps, per massimo 18 mesi e gli importi massimi saranno di 1.300 euro al mese. La Naspi si può richiedere solo dopo l’effettiva entrata nello stato di disoccupazione, che dovrà essere certificato da un Centro per l’Impiego, e per ottenerla bisognerà presentare domanda all’Inps.

Anche in questo caso la domanda deve essere presentata entro i 68 giorni successivi dalla cessazione del rapporto di lavoro e per beneficiare della Naspi il lavoratore disoccupato deve dimostrare periodicamente che si sta impegnando nella ricerca di un nuovo lavoro, sostenuto dai Centri per l’impiego o altri organismi autorizzati, o e se così non fosse il lavoratore potrebbe anche perdere il beneficio. Sono esclusi dalla Naspi i dipendenti a tempo indeterminato delle pubbliche amministrazioni e gli operai agricoli a tempo determinato o indeterminato, categorie tutelate dalla propria regolamentazione.  

Se il lavoratore disoccupato che usufruisce della Naspi dovesse trovare un nuovo lavoro potrà continuare ad usufruire della Naspi solo se il suo stipendio mensile sia inferiore al reddito minimo escluso da imposizione Irpef (8145 euro nel 2014). In caso contrario perderà la possibilità di percepire la Naspi.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il