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Pensioni prima verifica, riforma pubblica amministrazione, forze dell'ordine, quota 96, indulto, amnistia: novità Governo Renzi

Via libera al prepensionamento anche prima dei 62 per i dipendenti pubblici, aperture per l’accorpamento dei Corpi di Polizia, via libera ufficiale al Dis Coll: le novità del governo Renzi di questa settimana




Via libera al prepensionamento anche prima dei 62 per i dipendenti pubblici, aperture per l’accorpamento dei Corpi di Polizia, via libera ufficiale al nuovo Dis Coll in attesa del debutto della Naspi il prossimo primo maggio: vediamo le novità del governo ad oggi

Pensioni: Novità per il mondo delle pensioni al via dal primo maggio: come annunciato dal presidente dell'Inps, Tito Boeri, inizierà a partire la cosiddetta busta arancione, nuovo documento che, inserita nell'ambito dell'operazione trasparenza già avviata dall'Inps, permetterà ad ogni lavoratore di sapere quanto potrà andare in pensione e quanto percepirà mensilmente. Il calcolo dell'importo dell'assegno, viene effettuato considerando un aumento della retribuzione dell'1,5% l'anno e la retribuzione attuale. Il risultato finale dipenderà da criteri modificabili, come l'anno in cui si andrà in pensione, le possibili variazioni dell'importo dello stipendio percepito in funzione dalla propria carriera lavorativa, la rivalutazione monetaria, le speranza di vita, che potrebbero allungare ancora i requisiti necessari per il pensionamento, e l'ammontare dei contributi versati. Si tratterà, quindi, di un calcolo previsionale ma che fornirà una base importante per valutare opzioni come il riscatto della laurea per aumentare i contributi versati, o la sottoscrizione di fondi pensione destinati a garantire un assegno di scorta.

Riforma Pubblica Amministrazione: Continua decisamente a rilento l’iter di discussione della riforma della Pubblica amministrazione. I dipendenti statali potranno andare in pensione prima dell’età prevista dalla legge, ovvero prima dei 62 anni. Questo quanto trasmesso dal Dipartimento della Funzione Pubblica attraverso una nota. L’obiettivo è svecchiare il comparto della Pubblica Amministrazione per renderlo più competitivo, favorendo l’uscita anticipata dei dipendenti pubblici anche prima dei 62 anni, senza penalizzazioni, almeno fino al 2017, purchè si siano raggiunti i contributi richiesti, che per quest’anno sono di 42 anni e 6 mesi per gli uomini e 41 anni e 6 mesi per le donne, mentre dall’anno prossimo saliranno a 42 anni e 10 mesi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi per le donne. Questa novità vale, dunque, per il triennio 2015-2017 e si potrà così favorire il ricambio generazionale tra lavoratori più anziani e i più giovani in cerca di lavoro, soprattutto in questo momento in cui, nonostante una lieve ripresa, è ancora decisamente alto il tasso di disoccupazione soprattutto giovanile.

Forze dell’ordine: Nel corso ultime discussioni sulla riforma della P.A., si è registrata l’apertura del governo al piano di accorpamento del Corpo Forestale dello Stato in una sola altra Forza di polizia e non in più forze (ad esempio Polizia di Stato e Vigili di fuoco). Era stato il premier Renzi, già qualche settimana fa, a parlare del progetto di accorpamento dei Corpi di Polizia, portandoli così da cinque a quattro.

Quota 96: Monta la protesta dei quota 96 della scuola che ancora una volta sono stati delusi dal governo Renzi. Dopo le aspettative già tante volte disattese, anche nel Piano della Buona Scuola non si è fatto accenno alla questione, tanto che lo stesso ministro dell’Istruzione Giannini ha ribadito che non ci saranno soluzioni per i 4mila lavoratori della scuola in attesa di pensionamento, almeno nell’immediato futuro, avanzando, timidamente, la possibilità che possano invece essere trasferiti nell’organico funzionale, il che chiaramente non è stato ben accolto dagli interessati.

Indulto e amnistia: Ancora nessuna novità per quanto riguarda l’approvazione delle misure di indulto e amnistia, la cui discussione in Commissione Giustizia continua ma senza evidentemente trovare una svolta. Da mesi ormai partiti politici, forze sociali e associazioni sono in contrasto sul futuro di queste misure di clemenza. E cresce il popolo di coloro che ne sollecita l’approvazione considerando che l’emergenza carceraria non accenna ad essere risolta e che continuano a cresce i casi di suicidio in carcere. E' approdato, intanto, in Senato, in settimana anche il disegno di legge sull'introduzione del reato di tortura, dopo aver già avuto il via libera in prima lettura. Al vaglio anche il disegno di legge di riforma della prescrizione dei reati su cui ancora non sembra esserci l'accordo nella maggioranza dopo le polemiche tra il Pd e il Nuovo centrodestra di Angelino Alfano.

Riforma Lavoro: Dopo i primi decreti attuativi del Jobs Act su nuovo contratto unico a tutele crescenti e nuova indennità di disoccupazione, Naspi, che entra in vigore venerdì primo maggio al posto dell’Aspi, è arrivata anche la Circolare ufficiale per il via ufficiale al Dis-Coll, nuovo ammortizzatore sociali di quest'anno, che sarà retroattivo da gennaio in modo da non trascurare chi ha perso il lavoro nei primi mesi del 2015. Il Dis-Coll è il nuovo sussidio di disoccupazione per i disoccupati iscritti alla gestione separata dell’Inps e CoCoPro, collaboratori coordinati e continuativi e a progetto, che prevede l’erogazione di un assegno pari al 75% del reddito medio mensile nei casi in cui il reddito mensile sia pari o inferiore a 1.195 euro mensili nel 2015 e non può essere superiore ai 1.300 euro nel 2015, e ha una durata massima di 6 mesi. Il Dis-Coll sarà erogato mensilmente a chi ha maturato almeno 3 mesi di contribuzione nell'anno precedente o un mese di contribuzione nell'anno in corso.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il