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Pensioni, riforma pubblica ammnistrazione, Imu e Tasi, riforma scuola e semplificazioni fiscali: novità oggi lunedì Governo Renzi

Nuove proposte di modifica alle pensioni, novità per i prepensionamenti dei dipendenti pubblici, nuovo sciopero in programma contro la riforma della Scuola: le novità ad oggi 27 Aprile 2015 del Governo Renzi




Diverse le novità e ultime notizie oggi lunedì 27 Aprile 2015 sulla riforma pensioni e le altre leggi in discussione del governo Renzi o ancora in preparazione ma che comunque preannunciano nuovi cambiamenti. Vediamo quali sono

Pensioni: Il presidente dell’Inps boeri continua per la sua strada e, dopo aver già dato avvio all’operazione tra speranza, si prepara a far debuttare dalla prossima settimana la busta arancione, documento che permetterà ad ogni lavoratore di sapere quando potrà andare in pensione e quanto percepirà mensilmente, e alla presentazione dell’assegno universale, seppur limitato a coloro che hanno 55-65 e che rischiando di perdere il lavoro rischiano di ritrovarsi in gravi condizioni di difficoltà perché ancora lontani dalla pensione. Un sostegno appoggiato dall’Ue, nonostante richieda l’impiego di risorse economiche, e molte di più rispetto a quanto ciò che la stessa Ue lamenta per l’attuazione dei piani di uscita anticipata e flessibile, ma anche da diverse forze politiche che chiedono proprio un meccanismo di lotta alla povertà che non sia un bonus. E l’assegno universale, cui è favorevole anche il ministro del Lavoro Poletti, ben risponderebbe a questa esigenza. Serve, invece, decisamente più tempo per arrivare alla possibilità concreta di applicazione di forme flessibili di uscita dal lavoro, considerando l’ampio dibattito ancora aperto in merito.

Riforma Scuola: Il Piano della Buona Scuola non sembra piacere e i sindacati confederali CGIL, CISL e UIL hanno annunciato un nuovo sciopero generale del personale per il prossimo 5 maggio. Stabilizzazione dei docenti precari, rinnovo dei contratti del personale scuola, autonomia scolastica e timori per i superpoteri affidati ai dirigenti scolastici, veri e propri presidi-sceriffo sono i motivi che hanno portato i sindacati a dichiarare la protesta. Saranno, in particolare, cinque le piazze principali della protesta dello sciopero del prossimo 5 maggio, da Milano a Roma, Bari, Palermo, e Cagliari. L'obiettivo è innanzitutto quello di far saltare la prima prova degli Invalsi della scuola primaria, cioè i test per valutare la preparazione degli alunni, e la prova del 12 maggio relativa agli Invalsi delle scuole superiori. Quindi si manifesterà per l'assunzione dei docenti precari. La stabilizzazione promessa dal Governo Renzi per l'inizio del prossimo anno scolastico riguarda 100 mila docenti appartenenti alle Graduatorie ad esaurimento e dalla stabilizzazione resterebbero, dunque, fuori decine di migliaia di precari, tra gli appartenenti alle Gae che insegnano alle materne, gli idonei, ma non vincitori, del concorso 2012 e gli appartenenti alla seconda fascia. Altro motivo della protesta la riforma che assegna ‘super poteri’ ai presidi.

Semplificazioni fiscali: Fattura elettronica per tutti e passaggio dallo scontrino cartaceo allo scontrino digitale a partire dal prossimo 2017: queste le misure contenute nella Delega fiscale approvate in CdM in settimana. Secondo quanto previsto, da gennaio 2017, anche i soggetti privati che emettono fattura, quindi i titolari di Partita Iva, potranno gestire in via digitale le fatture elettroniche emesse e ricevute e le variazioni relative, modalità che prevederà diverse semplificazioni e la possibilità di evitare molti documenti fiscali oggi obbligatori.

Riforma Pubblica Amministrazione: Mentre continua l’iter di discussione della riforma della Pubblica Amministrazione, arrivano anche le prime novità concrete, dalla definizione del decreto per stabilire i piani di mobilità e prepensionamento dei dipendenti in esubero delle Province, al via libera alla pensione anticipata d’ufficio per i dipendenti statali anche prima de 62 anni e senza penalizzazioni fino al 2017 purchè abbiano maturato i requisiti contributivi richiesti, che per quest’anno sono di 42 anni e 6 mesi per gli uomini e 41 anni e 6 mesi per le donne, mentre dall’anno prossimo saliranno a 42 anni e 10 mesi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi per le donne.

Tasi e Imu: Ci si prepara ai nuovi pagamenti di giugno di Imu e Tasi 2015 proprio quando si parla del loro prossimo accorpamento in un’unica imposta, la Local Tax che, secondo le previsioni, dovrebbe assorbire il 65% circa delle entrate tributarie comunali, con aliquote differenziate, più basse sulle abitazioni principali e più alte sulle altre e dovrebbe prevede aumenti per le abitazioni sfitte.
 

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il