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Pensioni ultime notizie riforma Governo Renzi: interventi radicali sempre più probabili. Renzi attacca sistema attuale e non tace

Si punta ancora il dito contro il silenzio esplicito del premier Renzi sulla riforma pensioni ma sono chiare le sue intenzioni: novità e ultime notizie




Dopo l’approvazione dei prepensionamenti anche prima dei 62 anni per i dipendenti pubblici, senza penalizzazioni, fino al 2017, sembrano aprirsi nuove speranze di modifiche flessibili dell’attuale riforma pensioni anche per i lavoratori privati. Del resto, da sempre si discute di questo binomio statali- privati per quanto riguarda gli interventi pensionistici e da sempre si dice che eventuali novità per gli statali avrebbero potuto aprile nuove strade di intervento anche per i privati, in modo da evitare discriminazioni e possibili ricorsi. Ma se il dibattito politico continua ad essere animato da discussioni di piani flessibili, arrivi di nuovi ddl e altri provvedimenti, le ultime notizie confermano ancora il silenzio del premier Renzi sulla questione pensioni.

Ed è l’atteggiamento contro cui tutti, compresi i cittadini, puntano il dito. Eppure Renzi mostra da sempre una reale intenzione di intervento sulle pensioni e, pur tacendo in maniera esplicita, lo ha dimostrato con la nomina di Tito Boeri presidente dell’Inps prima, e di Yoram Gutgeld, già suo consigliere economico, nuovo commissario per la spending review.

Con loro condivide diversi piani, a partire da quegli interventi negativi su pensioni di invalidità, guerra, cumulo, reversibilità, necessari per recuperare nuove risorse economiche che servirebbero per mettere in atto altri interventi, nelle pensioni o nel welfare.

Ed è stato lo stesso Renzi ad anticipare quel meccanismo di ricalcolo contributivo presentato da Boeri,con il suo prelievo di solidarietà, di cui aveva parlato lo scorso anno, ma su cui ha fatto dietrofront qualche mese fa, ritenendo che non si possono colpire le pensioni di due mila euro, da non considerarsi pensioni d’oro.

Giudica positivamente anche l’operazione trasparenza, già avviata dal presidente Boeri. Senza dimenticare che nella newsletter pubblicata sul suo sito personale lo scorso mese, ha fatto riferimento alle questioni sociali e alle ultime notizie sulle pensioni, ammettendo un ritardo di interventi sulla questione previdenziale, a causa delle difficoltà economiche e delle politiche Ue attente ai conti e che frenano ogni intervento.

Ma la posizione di Boeri, nonostante la contrarietà di alcune forze politiche, potrebbe essere decisiva. Boeri, infatti, continua a rilasciare annunci non solo sui prossimi interventi che in programma su pensioni revisione Inps ma ha anche attaccato i politici che “negli ultimi 20 anni sono stati poco trasparenti con gli italiani, non informando a dovere i cittadini sugli effetti delle riforme delle pensioni che si sono succedute negli ultimi anni”. E ha ribadito l’importanza della busta arancione, che, secondo quanto annunciato, sarà in vigore dal prossimo maggio, e che servirà per fare chiarezza su quando ogni contribuente potrà andare in pensione e quanto percepirà alla luce dei criteri da considerare, a partire da quello economico.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il