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Pensioni Governo Renzi riforma ultime notizie tra atti ufficiali, semplici annunci e discussioni e proposte di legge ufficiali

Annunci, proposte e promesse da realizzare o che rimarranno ancora una volta solo parole? Le ultime novità concrete e discussioni sulle pensioni




Si sono susseguite anche nel corso di questa settimana novità sulla riforma pensioni che al momento riportano solo tanti annunci, proposte e promesse che si spera non rimarranno per l’ennesima volte solo parole ma che necessitano, allo stesso tempo di chiarezza. Partiamo col dire che, come confermano le ultime notizie, l’obiettivo del governo rimane sempre lo stesso, vale a dire rendere il sistema pensionistico attuale più flessibile, equo e sostenibile. Ma partiti politici e forze sociali sono in disaccordo ancora sulle modalità di cambiamento, tra piani di uscita anticipata diversi, sostegni a chi rischia di ritrovarsi in condizioni di gravi difficoltà a seguito della perdita del lavoro in età avanzata, e del pomo della discordia, il ricalcolo contributivo.

E’ questo, infatti, che genera il maggiore scontro tra chi, come il presidente dell’Inps Boeri, M5S e forze del Pd, ritiene che sia necessario, in modo da garantire maggiore equità tra coloro che percepiscono ricche pensioni d’oro e chi invece riceve assegni minimi. Apertissimo, invece, il confronto sui meccanismi flessibili.

Tra le ipotesi di modifica più accreditata il sistema di uscita anticipata a quota 100, risultato della somma di età anagrafica e contributiva, proposta da Cesare Damiano, particolarmente apprezzata da sindacati e Lega, che garantirebbe effettivamente al lavoratore maggiore flessibilità, permettendo di scegliere di andare in pensione a 60 anni di età e 40 di contributi, 61 anni di età e 39 di contributi, 62 anni di età e 38 di contributi e così via, purchè, appunto, la somma tra anni di lavoro e contributi sia 100.

Ma è stato presentato un altro ddl in tal senso da Prataviera, che prevede, invece, il raggiungimento minimo o di 35 anni di contributi o di 58 anni, meccanismo che permette così di scegliere di andare in pensione a 58 anni di età e 42 di contributi, a 59 anni di età e 41 di contributi, o con 35 anni di contributi e 65 anni di età, o con 36 anni di contributi e 64 di età, 37 di contributi e 63 di età, e così via. Altri nuovi ddl presentati riguardano la nuova proposta di incentivare i versamenti volontari, di rendere più conveniente il riscatto degli anni della laurea e allargare la totalizzazione a tutti i versamenti; la proposta della Lega di pensione con 35 anni di contributi e di un importo fisso di 800 euro al mese per 14 mensilità, che diventano mille euro con 40 anni di contributi, e che riguarderebbe in particolare tutti i neo lavoratori e coloro che hanno meno di 10 anni di anzianità di servizio che potranno raggiungere una pensione con 35 anni di contributi, indipendentemente dall’età anagrafica.

Ai nuovi ddl presentati si affiancano gli atti ufficiali del Governo Renzi definiti in questa settimana, dalla nuova norma che permette in pensionamento in anticipo anche prima dei 62 anni di età (purchè si siano maturati i contributi richiesti) per i dipendenti pubblici, fino al 2017; il pensionamento anticipato per i dipendenti pubblici in esubero delle Province; e gli interventi della cosiddetta operazione trasparenza già avviate dal presidente Boeri e che potrebbero vedere un ulteriore passo concreto a maggio con il debutto della busta arancione.

E mentre il governo compie i primi atti, continuano ad essere sempre vivaci le discussioni su altri interventi pensionistici che riguardano, in modo particolare, l’assegno universale che, secondo quanto proposto, dovrebbe essere presentato a giugno ma limitato solo a coloro che hanno 55-65 anni, cosa che da molti non è vista di buon occhio perché dovrebbe essere, appunto, universale, ma fino a giugno non sapremo mai come sarà strutturato. A questo si aggiunge la questione avanzata sempre da Boeri del pagamento delle pensioni ogni primo giorno del mese, altra proposta che ha suscitato scontri e dibattiti nel mondo politico in questi ultimi giorni.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il