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Pensioni donne, anzianità, uomini riforma Governo Renzi: novità quota 100, contributivo, part time, mini pensione questa settimana

Ultime notizie e cosa potrebbe cambiare per le pensioni tra nuove forme di flessibilità in uscita, assegno universale e proroga contributivo donna




Al via una nuova settimana che promette di essere abbastanza intensa per la discussione sulla riforma pensioni. Mentre oggi arriva in Aula l’Italicum, mentre si discute della riforma della P.A. e della scuola, per cui sono stati già organizzati nuovi scioperi il prossimo 5 maggio, continua il dibattito politico sulla questione previdenziale e le novità e ultime notizie non fanno altro che riportare prese di posizioni e nuovi annunci relativi alla possibilità di approvazione di piani di uscita flessibile per tutti, ma non solo. Il presidente dell’Inps Boeri ha, infatti, annunciato l’arrivo della busta arancione e dell’assegno universale e se dovessero diventare realtà dimostrerebbero che effettivamente la volontà del governo di agire sulle pensioni è reale.

Del resto, Boeri insieme al nuovo commissario per la spending review Gutgeld, sono personalità la cui nomina è stata sostenuta proprio dal premier Renzi, ciò significa che realizzare i loro piani pensionistici significherebbe che Renzi vuole vengano attuati e che, probabilmente, possano aprire la strada anche a forme di maggiore flessibilità in uscita, piani che, come sostenuto da qualcuno, potrebbero arrivare nella prossima Manovra Finanziaria. Ogni intervento sembra infatti già definito, per cui ne mancherebbe l’attuazione.

La pensione anticipata con quota 100, prestito pensionistico o mini pensione, staffetta generazionale e part time è ciò di cui più si discute, nonostante Mef e Ue se ne dicano decisamente contrari, sostenendo che la legge Fornero, grazie alla sostenibilità finanziaria che riesce a garantire all’Italia, debba essere lasciata così com’è. Eppure si tratta di piani a costo zero, visto che ognuno prevede penalizzazioni per il lavoratore che vuole andare in pensione prima, e la stessa Ue, attenta ai conti pubblici e timorosa che forme di maggiore flessibilità possano intaccarli, appoggia invece l’assegno universale che, seppur limitato solo a determinate persone, comunque richiederà certamente l’impiego di maggiori soldi.

Intanto arrivano novità anche per il contributivo donna: il ministro del Lavoro Poletti annuncia di essere al lavoro con il presidente Boeri per chiudere questa partita, considerando che sono attese risposte ufficiali da parte del governo sulla proroga al 31 dicembre 2015 del contributivo donna ormai da tanto tempo. Per arrivare ad una soluzione, bisognerà soprattutto concentrarsi sulla valutazione della disponibilità di risorse economiche.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il