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Pensioni leggi singole categorie, riforma scuola, bonus ristrutturazione casa, riforma PA, agevolazioni fiscali: novità martedì

Novità pensioni, riforma P.A. riforma della Scuola e nuovo piano di tagli alle agevolazioni fiscali: vediamo alcune novità e ultime notizie ad oggi




Le ultime notizie e novità su riforma pensioni e altri iter in discussione dal Governo Renzi oggi martedì 28 Aprile 2015.
Ci si avvia ad una nuova settimana in cui saranno decisamente importanti le discussioni sulla riforma pensioni. Ma non solo. E’ caos sui bonus ristrutturazioni e mobili e sui tagli alle agevolazioni fiscali che sarebbero al vaglio del governo. 

Pensioni: Ci si avvia ad una nuova settimana in cui saranno decisamente importanti le discussioni sulla riforma pensioni. Già ad oggi si segnalano due novità, una nuova salvaguardia per i 26mila lavoratori che hanno cessato l'attività lavorativa entro il 2011, la soluzione per i quota 96 della scuola. Sono queste le principali novità presentate, infatti, nel disegno di legge depositato ieri in Commissione Lavoro. Un altro ddl presentato riguarda, invece, esclusivamente i ferrovieri e chiede al governo un regolamento di armonizzazione dei requisiti pensionistici diversi da quelli validi per l'AGO, cui sono legati i ferrovieri, per il personale addetto alla condotta dei treni ed assimilati. Atteso invece il prossimo mese di maggio per capire se effettivamente debutterà la busta arancione annunciata dal presidente dell’Inps Boeri con le previsioni del futuro pensionistico di ogni contribuente.

Riforma agevolazioni fiscali: Detrazioni per spese sanitarie, per il comparto agricolo, dell'editoria, dell'edilizia, per il Mezzogiorno, nonchè gli sconti per l’industria e la distribuzione di carburanti. questi alcuni dei comparti che dovrebbero essere colpiti da quei tagli al vaglio del governo delle agevolazioni fiscali, taglio da cui si spera di ricavare circa 1,54 miliardi di euro. Secondo le prime indicazioni, a pagare di più sarà l’agricoltura e dalla riduzione delle agevolazioni al settore si potranno guadagnare 330 milioni nel 2016 e di 471 nel 2017. Il taglio delle agevolazioni potrebbe riguardare anche le spese sanitarie e i contributi previdenziali per le badanti. Per garantire un principio di equità, il dossier  ipotizza di tagliare queste agevolazioni in base al reddito complessivo dei contribuenti. Due le ipotesi: la detrazione del 19% si azzererà per i più ricchi, dove l’asticella della ricchezza sarà fissata a 75mila euro, mentre sarà piena per i contribuenti con reddito complessivo fino a 55mila euro e poi decrescerà linearmente per redditi complessivi compresi tra 55mila euro e 75mila euro. In questo caso il recupero di gettito nel 2016 toccherebbe i 278 milioni di euro l’anno. La seconda ipotesi prevede una graduale cancellazione della per redditi superiori a 95mila euro e spetterà per intero ai contribuenti con reddito complessivo fino a 75mila euro per poi diminuire linearmente per redditi complessivi compresi tra 75mila euro e 95mila euro. N questo caso il recupero del gettito sarà di poco superiore ai 166,1 milioni di euro.

Bonus ristrutturazioni: Sta creando non poco caos e discussioni la questione relativa alla possibilità, paventata, di taglio al bonus mobili e il bonus Irpef del 36% (quest’anno ancora al 50%) per le ristrutturazioni edilizie. L’intenzione è ridurre, a partire dal 2016, il bonus al 20% sia per le ristrutturazioni edilizie sia per gli interventi di riqualificazione energetica. E dovrebbe essere cancellata anche la deduzione Irpef del 20% del prezzo di acquisto nel limite massimo di spesa di 300mila euro, per chi acquista immobili da mettere in locazione. Ma il nuovo ministro delle Infrastrutture, Graziano Delrio, ha frenato smentito la possibilità che questi bonus vengano tagliai o del tutto cancellati, spiegando che “Gli sgravi fiscali per le ristrutturazioni edilizie e per l'efficienza energetica hanno dato una spinta alla crescita e hanno contribuito alla tenuta dell'occupazione. Dobbiamo pensare di potenziarli e allargarli con la prossima legge di stabilità, possono essere il perno di una strategia di riqualificazione edilizia ed energetica: questa è la mia posizione. Non ho visto le ipotesi che si starebbero mettendo a punto ma si tratta di ipotesi tecniche cui non hanno partecipato i ministri interessati”.

Piano Scuola: E’ caos sul Piano della Buona Scuola annunciato dal premier Renzi. Dopo la presentazione degli emendamenti al dd, tra quelli che chiedono l’estensione sulle misure per la stabilizzazione dei docenti agli altri docenti precari non nelle GaE, quelli cioè nelle graduatorie di istituto (2° e 3° fascia), gli idonei al concorso del 2012 e, in generale, al personale Ata della scuola, visto che gli abilitati e i precari non stabilizzati rischiano di perdere il posto se non vinceranno uno dei prossimi concorsi; e le contestazioni sui super poteri definiti per i presidi, sindacati e professori sono sul piede di guerra tanto che è stato annunciato un nuovo sciopero già per il prossimo 5 maggio. E’ protesta anche contro la prova Invalsi. In virtù di queste contestazioni, l'iter parlamentare della riforma della Scuola si preannuncia complesso e non è escluso che il governo chieda la fiducia.

Riforma Pubblica Amministrazione: Ancora lungo il percorso di approvazione della riforma della P.A. Se, infatti si avvicinano i tempi di voto per la legge delega, servirà ancora molto tempo per arrivare all'approvazione definitiva della riforma. Nei prossimi giorni potrebbero essere inserite nel testo del disegno di legge nuove misure riguardanti il part time prima della pensione per i dipendenti pubblici e la cosiddetta opzione donna. L’anno scorso la proposta di staffetta generazionale nella Pubblica Amministrazione, avanzata dal ministro Madia, era stata quasi completamente abbandonata, a causa dell’impatto che un tale sistema avrebbe potuto avere sui conti pubblici, ora invece la situazione sarebbe cambiata e potrebbe essere presentato al Senato un disegno di legge sulla staffetta generazionale con modalità diverse da quelle inizialmente prospettate. Altra proposta di legge che potrebbe trovare posto nei prossimi emendamenti della riforma della P.A. riguarda il contributivo donna, per cui potrebbero esserci novità non solo nella pubblica amministrazione ma per tutte le lavoratrici. Un nuovo ddl che potrebbe essere inserito nella riforma della P.A. prevede la possibilità di uscita anticipata a 60 anni per tutte le lavoratrici che hanno sommato tutti i contributi versati durante la propria carriera lavorativa, compresi quelli versati durante i periodi di maternità e durante i peridodi di cura nei confronti di figli e parenti. E proprio questa proposta potrebbe essere la soluzione alla questione dell’ opzione contributivo donna.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il