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Pensioni Governo Renzi riforma ultime notizie: ndicazioni importanti orientamento interventi con riduzioni agevolazioni fiscali

Tagli alle agevolazioni fiscali e cosa potrebbe significare per interventi sulla riforma pensioni: i piani di Renzi e le ultime notizie




Il nuovo dossier al vaglio del governo sul piano di tagli alle agevolazioni fiscali prevede riduzioni di 52 agevolazioni che porterebbero nelle casse dello Stato 1,54 miliardi di euro. Tagli che interesserebbero diversi comparti, dalla sanità, con interventi su spese sanitarie e mediche, all'agricoltura, che sarebbe il settore maggiormente colpito, all'editoria, all'edilizia al Mezzogiorno. In molti casi non si tratta di veri e propri tagli, quanto di rimodulazione delle agevolazioni in base al reddito percepito, con percentuali progressive e che lentamente scompaiono per i redditi altissimi, stiamo parlando di quelli dai 95mila euro in su.

Si tratta di interventi già al vaglio del premier Renzi quando ancora presidente del Consiglio non era, e se questo piano di tagli fosse confermato, visto che per ora il ministro Delrio smentisce, significherebbe che ancora una volta Renzi continua ad andare dritto da solo per la sua strada, seguendo le sue idee, cosa che probabilmente farà con anche le pensioni mettendo in pratica quegli interventi negativi che prevedono tagli delle pensioni di reversibilità, cumulo, invalidità, baby pensioni, ricalcolo contributivo, necessari per recuperare soldi da reinvestire in ulteriori interventi.

Si tratta, del resto, così come tutti sperano, di interventi negativi cui dovrebbero seguire interventi di redistribuzione delle risorse, a partire dall’assegno universale che il presidente dell’Inps Boeri ha annunciato sarà presentato a giugno come proposta, il che significa che, in concomitanza, potrebbero essere già al vaglio i piani di taglio pensioni appena riportati da cui prendere le risorse necessarie per l’erogazione dell’assegno; per arrivare a piani flessibili con mini pensioni o prestito pensionistico e quota 100, interventi sui quali sta lavorando la stessa squadra di Renzi, tra Boeri e nuovo commissario per la spending review Gutgeld.

Da tempo, infatti, i due condividono questo piano di interventi e lo sostengono, esattamente come il ricalcolo contributivo su cui si trova forse meno d’accordo Gutgeld. O meglio, anche lui pensa di procedere ad un ricalcolo contributivo sulle pensioni cosiddette d’oro, purchè d’oro, però, lo siano realmente e non quelle che si aggirano sui due mila euro.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il