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Pensioni Governo Renzi ultime notizie riforma con modifiche peggiorative dopo 4 mld di buco e fondi mancanti ulteriori

Nuovo piano di recupero risorse attraverso interventi sulle agevolazioni fiscali e interventi negativi sulle pensioni: novità, ultime notizie e obiettivi




Sono Yoram Gutgeld e Roberto Perotti i tecnici incaricati dal premier Renzi di mettere a punto un nuovo piano di recupero risorse con l'obiettivo di mettere da parte nuovi soldi, risparmiare e poter intervenire per risolvere questioni urgenti. Nei piani previsti, una riduzione delle detrazioni fiscali; una riduzione dei sussidi alle impresi; limature alla spesa sanitaria; interventi sul trasporto pubblico; e sugli abusi nelle pensioni di invalidità; assorbimento del Corpo Forestale in altre strutture dell'ordine pubblico.

Tante altre le misure previste che, insieme a quelle annunciate, dovrebbero far riuscire a mettere da parte un bel gruzzoletto da quattro miliardi di euro. Soldi ‘importanti’, cui si aggiungerebbero le risorse economiche derivanti dagli interventi negativi su pensioni di reversibilità, cumulo, guerra, baby pensioni, ricche pensioni integrative che permetterebbero certamente e finalmente al governo di modificare la riforma pensioni attuale così come auspicato, vale a dire con novità flessibili, riuscendo a mettere a punto probabilmente davvero entro giugno l’assegno universale, come hanno ribadito le ultime notizie.

Nonostante le smentite agli possibili interventi annunciati per recuperare nuovi soldi, probabilmente in vista delle elezioni regionali del prossimo 31 maggio, ecco tornare alla ribalta l’idea di toccare le pensioni, in primis quelle di invalidità, ma anche cumolo, baby pensioni, ricalcolo contributivo e spese in generale per assistenza e non per quelle previdenziali vere e proprie.

Solo attraverso questa logica di accumulo, condivisa da presidente dell’Inps Boeri, commissario Gutgeld e, in parte, anche dal ministro del Lavoro Poletti, è possibile procedere ad una redistribuzione equa e sostenibile delle risorse, con l’assegno universale prima e garantendo maggiore flessibilità a fronte di penalizzazioni, dopo, in modo da rendere tutti uguali.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il