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730 2015 precompilato: detrazioni figli, mutui, assicurazioni, farmaci e medicine. Compilazione, inserimento, documenti da avere

Al via da venerdì prossimo fase di modifica e integrazione modello 730 precompilato: cosa fare e come. Le spese che certamente dovranno essere inserite




Dopo le prima fase di invio, che ha permesso a circa 20 milioni di contribuenti di scaricare direttamente online quest’anno la propria dichiarazione dei redditi precompilata, attraverso sito dell’Agenzia delle Entrate e sito Inps, da venerdì primo maggio sarà possibile procedere alla seconda fase di lavoro sul modello 730 precompilato, vale a dire quella in cui sarà possibile apportare modifiche o integrazioni al modello inviato telematicamente dalle Entrate. Diversi contribuenti, infatti, soprattutto se con famiglia, dovranno certamente integrare il modello riportando alcune spese che non sono state direttamente inserite quest’’anno.

Per procedere a tali operazioni, il contribuente dovrà entrare sul sito delle Entrate, aprire la propria dichiarazione precompilata e utilizzare la funzione ‘Modifica 730’ se deve modificare anche altri quadri della dichiarazione (oltre al Quadro E), ad esempio per inserire redditi che derivano da acquisto di case, terreni, lavoro autonomo, crediti d'imposta, eccetera. Se, invece,m non sono necessarie modifiche o integrazioni, basta cliccare su ‘Accetta e invia’.

Chi presenta il 730 precompilato senza modifiche o con modifiche che non incidono sulla determinazione del reddito o dell'imposta non sarà soggetto al controllo documentale e preventivo sui rimborsi superiori a 4mila euro in presenza di detrazioni per carichi di famiglia ed eccedenze derivanti dalla dichiarazione precedente. Se, invece, si presenta la dichiarazione precompilata (con o senza modifiche) tramite un intermediario, il controllo formale sarà effettuato nei confronti del Caf o del professionista che ha apposto il visto di conformità sulla dichiarazione. E ricadranno anche sui professionisti abilitati eventuali sanzioni.

Tra le spese che molti contribuenti potrebbero dover inserire e che prevedono detrazioni, da riportare dunque nel Quadro E del modello, vi sono: le spese per l’istruzione dei propri figli, da quelle sostenute per asili nido, ai corsi di istruzione secondaria, all’università, master, soggiorni all’estero, con un limite massimo di 632 euro per ogni figlio; tutte le spese sostenute per pagare gli interessi passivi sui mutui contratti sull’abitazione principale, il cui limite massimo è stato fissato a 4mila euro per coniuge; le spese per i canoni di locazione degli studenti fuori sede; spese mediche, sanitarie e veterinarie, che godono di detrazioni del 19%; spese funebri; spese sostenute per il versamento di contributi previdenziali volontari o per quelli versati per il riscatto degli anni di laurea; spese per attività sportive ma anche per assicurazioni, o per erogazioni in denaro a partiti politici, università o gli enti di ricerca.

In tutti questi casi, per avere diritto alle detrazioni, è necessario aver conservato ogni tipo di documento, da scontrini, a fatture, ricevute, versamenti bancari o bonifici, che attestino l’effettiva spesa sostenuta e la sua entità. E se non si conservano tali documenti potrebbe anche saltare la richiesta delle detrazioni stesse.

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Fisso o variabile? Questo è l'eterno dilemma... In breve in questa particolare fase storica chi ha la possibilità di aprire un mutuo da estinguere in 10 anni quasi sicuramente la scelta del tasso variabile può essere quella più azzeccata, infatti attualmente i tassi sono molto bassi e le prospettive per i prossimi anni non fanno intravedere una loro risalita e poi grazie alla portabilità è sempre possibile, qualora i tassi aumentino, ricontrattare il mutuo con la stessa banca o con un altro istituto al fine di ottenere una proposto di nuovo vantaggiosa.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il