BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni Governo Renzi ultime notizie: riforma conseguenze sicurezza e salute sul lavoro. E tutti zitti nella giornata sicurezza

Sicurezza e patologie sul lavoro fortemente legate alle nuove norme previdenziali: quali le conseguenze? Nessuno ne parla. Esempi




Si celebra oggi, martedì 28 aprile, la Giornata Internazionale del lavoro volta a diffondere la cultura della prevenzione, sicurezza e del lavoro dignitoso e per questa occasione sono state organizzate diverse manifestazioni in alcune città italiane. La Giornata della sicurezza sul lavoro richiama anche ad una riflessione sulle norme previdenziali in vigore, giacchè l’allungamento dei requisiti pensionistici porta all’aumento di malattie professionali e rischi di infortunio sul posto di lavoro per i lavoratori anziani.

I lavoratori anziani hanno, infatti, più difficoltà a continuare a lavorare come sempre, soprattutto per i ruoli che svolgono, spesso potrebbero non riuscire a vedere più bene o a mettere a fuoco a determinate distanze, ed è più probabile che soffrano di patologie che possono compromettere la vista, il che può portare ad accrescere il rischio di infortuni. Si tratta, tuttavia di rischi che tutti i lavoratori possono correre una volta raggiunta una certa età. Ma di questi rischi nessuno sembra preoccuparsene.

Allentare i ritmi di lavoro diventa, dunque, una necessità per non correre rischi e diminuire l’intensità dei ritmi e l’orario di lavoro potrebbe solo portare benefici. Nonostante questi aspetti decisamente importanti, nessuno  ha parlato di un argomento così delicato, soprattutto per le categorie dei lavoratori citati, i precoci e gli usuranti. Si sono tenuti anche numerosi convegni sull’argomento, visto che, nonostante il silenzio, il problema degli effetti dell’attuale riforma pensioni sulla salute di lavoratrici e lavoratori costretti forzatamente al lavoro è sentito anche della aziende.

Per fare un esempio, possiamo citare il personale docente delle scuole di ogni ordine e grado più anziano d’Europa che, secondo gli studi scientifici di Vittorio Lodolo D’Oria, già rappresentante Inpdap del Collegio Medico per l’Inabilità al Lavoro della ASL di Milano, sarebbero a rischio  malattie tumorali legate allo stress psico-fisico. Secondo alcuni studi scientifici, infatti, lo stress causato dal lavoro tra i banchi potrebbe rivelarsi responsabile di gravi patologie psichiatriche o di forme tumorali conseguenti all’immunodepressione da stress cronico.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il