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Pensioni soliti errori, riforma catasto, indennità disoccuppazione, piano scuola, liberalizzazioni,riforma fisco: novità mercoledì

Tra riforma pensioni, del Catasto e della Scuola e riforma fiscale le novità e ultime notizie ad oggi. E da da venerdì primo maggio la nuova indennità di disoccupazione Naspi




Vediamo le novità e ultime notizie di oggi mercoledì 29 Aprile sulla riforma pensioni e gli altri iter legislativi che il Governo Renzi sta portando avanti
Si prosegue a rilento sul decreto per la definizione della nuova riforma del Catasto, mentre è polemica su liberalizzazioni e piano tagli alle agevolazioni fiscali. Il governo apre però alla prima modifica richiesta al Piano della Buona Scuola sui super poteri dei presidi e da venerdì parte la nuova Naspi. Cos’è e le altre novità.

Pensioni: E’ stato presentato in Commissione Lavoro il disegno di legge degli Onorevoli Gnecchi e Damiano del Pd che prevede una nuova salvaguardia pensionistica per diverse tipologie di soggetti finora esclusi dai precedenti provvedimenti come i lavoratori destinatari del trattamento speciale edile, i lavoratori licenziati, in mobilità, autorizzati alla permanenza volontaria. In particolare, il provvedimento prevede l’estensione fino al 6 gennaio 2017 della sesta salvaguardia anche a chi ne è stato escluso finora e il riconoscimento del pensionamento con le vecchi norme previdenziali, antecedenti l’entrata in vigore della legge Fornero, per i quota 96 della scuola. Il provvedimento chiede , inoltre, un regolamento di armonizzazione dei requisiti previdenziali dei lavoratori operanti nelle imprese ferroviarie e nelle imprese dei gestori delle infrastrutture ferroviarie con mansioni di addetto alla condotta dei treni, di addetto alla scorta treni, alla manovra, di al traghettamento, di addetto alla formazione dei treni.
Ritorniamo, dunque, sempre al solito errore, o almeno si rischia di caderci. Quando tutti attendono interventi e leggi universali, si ritorna a acercare di risolvere problemi per singole situzione, con un ottica di breve periodo, senza una strategia chiara, ma solo basata su urgenza

Riforma Catasto: Tarda ad arrivare il decreto per avviare la riforma del Catasto, previsto per giugno, ma è partito il piano di attuazione della nuova riforma. Secondo quanto previsto, cambierà del tutto la classificazione nelle varie categorie catastali degli immobili e sarà introdotta la classe ‘O’ per gli immobili. Le abitazioni che, per esempio, oggi son classificate nelle categorie A/1 (abitazioni signorili), A/2 (abitazioni civili), A/3 (abitazioni economiche) e A/4 (abitazioni popolari) saranno inserite nella nuova categoria catastale O/1 (abitazioni residenziali in fabbricati famigliari o promiscui); immobili oggi classificati nella categoria A/6 (abitazioni rurali) e A/7 (villini) rientreranno nella categoria catastale O/2 (Abitazioni in fabbricati residenziali unifamiliari, plurifamiliari isolati o a schiera). Le tettoie classificate in C/7 potrebbero diventare O/8 (Magazzini, depositi e tettoie), mentre posti auto (coperti e scoperti),  box e garage saranno classificati come categoria O/2; e gli uffici e studi privati oggi classificati in A/10 rientreranno nella categoria O/4 (Uffici, studi e laboratori professionali) e negozi e botteghe (C1) diventeranno O/7 (Negozi, laboratori artigianali).

Liberalizzazioni: Su liberalizzazioni e piano tagli alle agevolazioni fiscali, il ministro dello Sviluppo Economico Guidi ha dichiarato: “La revisione degli incentivi a pioggia è giusta ed è una scelta di politica industriale” e sul ddl liberalizzazioni “Abbiamo seguito le raccomandazioni dell'Antitrust toccando settori ampi: assicurazioni, professioni, energia, Poste, comunicazioni. Le liberalizzazioni dovrebbero essere un obbligo di legge annuale”. Il dibattito e le principali discussioni riguardano soprattutto il comparto farmaceutico. Annarosa Racca, presidente di Federfarma, a sostenere la necessità di lasciare i farmaci con ricetta in vendita esclusivamente nelle farmacie, nell’ottica di una maggiore tutela per la salute dei cittadini. Dall'altra parte diversi sostenitori delle liberalizzazioni. A partire dallo stesso ministro Guidi.

Riforma Fisco: Sulla riforma del Fisco, il governo prosegue a rilento. Si parte dalla legge 23 del marzo 2014 che dava al governo una delega per la realizzazione di un sistema fiscale più equo, trasparente e orientato alla crescita, da attuare entro il 26 marzo 2015 ma che è stata rinviata. Pronta però una parte delle norme che ha come destinatari le imprese ma che indirettamente varrà anche per i contribuenti. Si parte dall’estensione dal 2017 della fattura elettronica anche ai privati, e non solo per la pubblica amministrazione. Novità anche per gli scontrini che, sempre dal 2017, saranno non più cartacei ma telematici. Per le imprese che hanno un rapporto telematico con il fisco, gli scontrini non avranno più un valore fiscale ma potranno essere emessi solo per altri fini come la certificazione di una spesa fatta. Passando agli effetti di queste novità per i contribuenti, alcune spese effettuate con fattura elettronica, come le visite mediche da uno specialista privato, saranno direttamente riportate nel 730 precompilato, mentre le imprese che adottano la fattura elettronica avranno priorità nei rimborsi fiscali (3 mesi) e altri benefici burocratici, dallo spesometro alle comunicazioni delle black list.

Piano Scuola: Dopo le recenti proteste da parte degli insegnanti, e non solo, il governo ha aperto al ridimensionamento dei poteri dei presidi e ora resta da chiarire la questione delle assunzioni dei precari a settembre. Tra le modifiche principali approvate in Commissione Cultura sul disegno di legge sulla buona scuola, il dirigente scolastico avrà possibilità di scegliere gli insegnanti di cui avrà bisogno e proporre promozioni e premi, ma ‘nel rispetto delle competenze degli organi collegiali’ e tutti i docenti dell'organico dell'autonomia concorreranno alla realizzazione del Piano triennale dell'offerta formativa con attività d'insegnamento, di sostegno, di organizzazione, di potenziamento e progettazione. Nei prossimi giorni si discuterà della stabilizzazione dei docenti nelle graduatorie d'istituto di seconda fascia e i 6mila idonei ma non vincitori del concorsone del 2012.

Indennità disoccupazione: La nuova indennità di disoccupazione Naspi sarà in vigore da venerdì primo maggio e sostituirà Aspi e mini Aspi. La Naspi può essere richiesta dai lavoratori che hanno maturato almeno 13 settimane di contributi negli ultimi 4 anni di lavoro e 18 giornate effettive di lavoro negli ultimi 12 mesi mentre ne sono esclusi i dipendenti a tempo indeterminato delle pubbliche amministrazioni e gli operai agricoli a tempo determinato o indeterminato, categorie tutelate dalla propria regolamentazione. La Naspi può essere richiesta solo nel momento in cui si è entrati effettivamente nello stato di disoccupazione, che dovrà essere certificato da un Centro per l’Impiego. Per richiedere la Naspi bisogna presentare domanda all’Inps entro i 68 giorni successivi dalla cessazione del rapporto di lavoro e sarà erogata mensilmente dall'Inps, per massimo 18 mesi; e gli importi massimi saranno di 1.300 euro al mese.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il