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Pensioni vecchiaia e anzianità Governo Renzi: riforma novità esperti confermano urgenza mini pensione, contributivo, quota 100

La strada per la riforma pensioni sembra ancora lunga, eppure le emergenze sociali sono sotto agli occhi di tutti, a partire da quella occupazionale.




La riforma pensioni è sempre più necessaria. Nonostante ultime notizie e novità raccontino della difficoltà a mettere mano su un comparto che, così come è strutturato, garantisce ingenti risparmi per le casse dello Stato, sono tante le emergenze sociali alla luce del sole. Sono i numeri a raccontare come ci sia bisogno di una svolta per favorire il turn over generazione. Secondo i dati del Ministero del Lavoro a oltre 65.000 dei 491.000 iscritti al programma Garanzia giovani è stata offerta un'opportunità di lavoro o di formazione. Questo dato presenta più angolazioni di lettura.

C'è quella istituzionale secondo cui siamo davanti al risultato di un costante e progressivo consolidamento degli standard del sistema informativo che ha permesso di migliorare il flusso delle informazioni dai sistemi informativi regionali a quello centrale. Poi c'è quella concreta che racconta di un sistema ingessato in cui c'è difficoltà ad andare in pensione per via delle rigidità della legge Fornero e in parallelo l'impossibilità a trovare un impiego. Ecco allora che tra le ipotesi di riforma del sistema previdenziale ci sono l'applicazione di quota 100, l'introduzione della mini pensioni o l'allargamento a tutti del sistema di calcolo con il metodo contributivo

Appare poi di un certo interesse lo studio presentato alla Camera da Alberto Brambilla di Itinerari Previdenziali, secondo cui il tasso di rendimento delle pensioni col retributivo cala notevolmente oltre la soglia di 44.000 euro di reddito e "queste pensioni sono già state penalizzate con ripetuti interventi di blocco della indicizzazione ai prezzi e con l'imposizione di contributi di solidarietà". Inoltre, si legge nel rapporto, le pensioni che incorporano in proporzione la parte maggiore di importo non corrispondente a quanto versato non sarebbero le cosiddette pensioni d'oro "ma quelle integrate al minimo, quelle frutto di prepensionamenti, erogate da fondi speciali e le baby pensioni del pubblico impiego".

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il