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Pensioni Governo Renzi riforma ultime notizie: minoranza Pd che appoggia interventi pensioni sempre più debole contro Renzi

Governo chiede la fiducia sull’Italicum ed è nuovo scontro tra forze politiche e premier Renzi: ruolo di partiti e minoranza Pd sulle pensioni. Le novità




Bagarre in Aula per la fiducia posta dal governo sull'Italicum: le parole del ministro Boschi che ne ha dato l'annuncio ieri sono state sopraffatte da fischi e urla. Tre i voti di fiducia sulla legge elettorale: il primo oggi alle 15:25, mentre gli altri due si terranno domani, giovedì 30 aprile.  I voti di fiducia saranno sugli articoli 1, 2 e 4 dell'Italicum. Si tratta di una novità non cero positiva per il governo e ancora una volta il premier Renzi ha dimostrato, così come accaduto per la riforma del Lavoro, che ogni decisione alla fine è esclusivamente sua e poco peso hanno le altre forze politiche, compresa quella delle minoranza del Pd. E questa poca influenza potrebbe avere conseguenze anche sulla riforma pensioni.

E’ ormai da tempo che si assiste ad una sorta di contrapposizione tra minoranza Pd e Renzi, ma il voto di fiducia sulla legge elettorale sarà decisivo per capire il ruolo di questa minoranza anche su altre questioni. Come detto, la principale è quella delle pensioni. La minoranza Pd, del resto, da sempre sostiene interventi previdenziali, soprattutto il piani di uscita a quota 100 e il timore è che, come poco decisiva è stata per la altre questioni, lo sia anche per questa.

Il premier, infatti, sostiene la necessità di modificare le pensioni, seppur indirettamente, ma non orientate innanzitutto alla flessibilità. Privilegiati sono  quegli interventi negativi, di tagli alle pensioni di invalidità, cumulo, guerra, reversibilità, baby pensioni, che permetterebbero allo Stato di accumulare nuovi risparmi solo per successive modifiche flessibili.

E’ lo stesso piano messo a punto dal presidente dell’’Inps Boeri, e sostenuto dal nuovo commissario per la spending review Gutgeld, che probabilmente troverà concretizzazione, insieme a quell’assegno universale che, come annunciato da Boeri, dovrebbe essere presentato a giugno. Saranno, dunque, decisivi i prossimi mesi per capire come effettivamente si svilupperà la questione.  

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il