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INPS, Agenzia Entrate 730 2015 precompilato: come fare inserire dati, detrazioni, deduzioni e modifiche,correggere errori 1 Maggio

Da venerdì primo maggio possibilità di modificare e integrare modello 730 precompilato: come fare e a cosa stare attenti. Informazioni




Accedendo al proprio modello 730 precompilato, attraverso sito dell’Agenzia delle Entrate o sito Inps, da venerdì primo maggio sarà possibile effettuare modifiche e integrazioni di dati mancanti nella dichiarazione dei redditi precompilata che è stata inviata online a circa 20 milioni di contribuenti italiani tra pensionati e lavoratori dipendenti. Se, dopo aver scaricato e ben controllato il modello non vi è alcuna modifica o integrazione da fare, allora basterà semplicemente Accettare la dichiarazione così come arrivata e provvedere a rimandarla al Fisco entro il 7 luglio.

Se invece alcuni contribuenti, soprattutto se con famiglia, dovessero provvedere a modifiche o integrazioni, una volta scaricato il modello dovranno cliccare sulla voce ‘Modifica 730’ e Quadro per Quadro procedere alla verifica di ogni informazione inserita e mancante in modo da riportarla. Particolare attenzione dovrà essere fatta alle spese che danno diritto a detrazioni e non sono state inserite nel modello direttamente all’Agenzia delle Entrate. Stiamo parlando, per esempio, di spese veterinarie, mediche, sanitarie, per l’istruzione dei figli.

Si tratta di spese che devono essere riportate nel Quadro E. Chi, poi, presenta il 730 precompilato senza modifiche o con modifiche che non incidono sulla determinazione del reddito o dell'imposta non sarà soggetto al controllo documentale, mentre se si presenta la dichiarazione precompilata (con o senza modifiche) tramite un intermediario, il controllo formale sarà effettuato nei confronti del Caf o del professionista abilitato che ha apposto il visto di conformità sulla dichiarazione.

E ricadranno anche sui professionisti abilitati eventuali sanzioni. In ogni caso, per avere diritto alle detrazioni, bisogna aver conservato ogni tipo di documento, da scontrini, a fatture, ricevute, versamenti bancari o bonifici, che attestino l’effettiva spesa sostenuta.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il