Addizionali comunali: in aumento nella maggior parte delle città

Nel salotto di Ballarò ieri si è discusso della maggiorazione inevitabile e in parte preventivata delle addizionali comunali e regionali sull'Irpef



Nel salotto di Ballarò ieri si è discusso della maggiorazione inevitabile e in parte preventivata delle addizionali comunali e regionali sull'Irpef. Espressionismo verbale a tinte eccessivamente vivaci ha dipinto un quadro a dir poco allarmante sulla libertà concessa agli enti locali in materia fiscale.
Ici, addizionali Irpef e Tarsu le principali imposte locali soggette ad aggravi a seguito di un taglio di oltre 3 miliardi di Euro a comuni e regioni da parte della Finanziaria 2007. Come a dire che il pugno di ferro fiscale riveste un ingannevole guanto di velluto che da un lato ci accarrezza con liberalizzazioni e deduzioni per nuclei a basso reddito e dall'altra ci schiaffeggia con imposte locali sempre più salate.

Il rusultato è che su 60 comuni capoluogo di Provincia (il 57%) 22 hanno aumentato l'aliquota, tra cui due (Aosta e Rimini) l'hanno introdotta per la prima volta. L'aumento delle addizionali sembra interesserà nel complesso 53 comuni su 258 (il 21%).

Per sedare l'attacco di ansia incipiente dei contribuenti però l'Anci si è premurata nella giornata di ieri di emanare una circolare interpretativa con cui si da un freno alla creatività fiscale degli enti locali.
Riconfermato che le aliquote per il calcolo delle addizionali non potranno infatti superare la soglia limite dell'8 per mille e dovranno necessariamente essere rese pubbliche entro il 15 del mese corrente. Non sarà possibile ai comuni applicare esenzioni progressive per categorie reddituali bensì verrà definita una soglia di esenzione per i contribuenti che presentino determinate caratteristiche di reddito (attenzione però, manovre progressive sono ancora ammesse per gli enti di riscossione regionali).

Nonostante il nobile tentativo la nota Anci non fa che aumentare la pressione a quanti speravano che, in ragione di una situazione reddituale svantaggiata, venisse loro applicata una commisurata pressione fiscale (v. articolo La repubblica).
Si conferma invece una stretta sulle famiglie per le quali dal 1 gennaio 2007 le deduzioni per carichi di famiglia sono state sostituite dalle detrazioni per famigliari a carico (articolo 1, comma 6, lett. a), legge n. 296/2006) con l' immediata conseguenza la base imponibile delle addizionali viene incrementata per tutti quei contribuenti con famigliari a carico.

Sempre in relazione alle novità Irpef introdotte nel 2007, con risoluzione n. 20 l'Agenzia delle Entrate ha inoltre predisposto i relativi codici tributo per il versamento anticipato o a saldo stabilendo il pagamento diretto ai comuni.

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di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il
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