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730 2015 precompilato: come fare modifiche, compilare e cambiare dati, inserire detrazioni. Istruzioni funzioni attive da 1 Maggio

Da domani, venerdì primo maggio, parte la seconda fase di lavoro sul modello 730 precompilato: al via modifiche e integrazioni ma possibili ritardi




Da domani, venerdì primo maggio, parte la seconda fase di lavoro sul modello 730 precompilato: secondo quanto stabilito, infatti, da domani si potrà iniziare ad apportare modifiche e integrazioni alla dichiarazione dei redditi inviata online dall’Agenzia delle Entrate, ma cresce il timore che essendo un giorno di festa, che cade di venerdì peraltro, tutto possa essere rimandato a lunedì prossimo 4 maggio.

Chi decide di accettare la dichiarazione dei redditi così come inviata dalle Entrate dovrà accedere nuovamente alla sezione Fisconline e scegliere la funziona ‘Accetta e invia’, chi, invece, deve apportare modifiche deve scegliere la funzione ‘Modifica 730’.

A questo punto, è possibile scegliere tra due percorsi: Modificare solo oneri e spese o modificare l'intero 730, nel caso in cui manchino dati, come le rendite catastali dei fabbricati, in quanto il quadro B è uno di quelli che certamente dovrà essere integrato dalla maggior parte dei contribuenti. Chi sceglie questa opzione, nella pagina successiva, troverà un'interfaccia che permette di modificare tutti i dati della dichiarazione voce per voce.

A seguire dovrà scorrere Quadro e Quadro e controllare che ogni dato e informazione inserita sia corretta, in caso contrario si potrà modificare quanto riportato ma, soprattutto, integrare soprattutto spese che danno diritto a detrazioni e che quest’anno non sono state direttamente inserite nel 730 precompilato. Si tratta di informazioni che devono essere inserite nel Quadro E. E si parte innanzitutto dalle spese sanitarie per poi arrivare alle spese per i mutui e alle fatture per ristrutturazione, alle spese sostenute per l’istruzione dei figli, dalle rette degli asili, alle spese universitarie, di master o corsi di specializzazioni, fino alle spese sostenute per le attività sportive, anche dei propri figli.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il