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Expo 2015: biglietti sconti, guida padiglioni e ristoranti, consigli cosa visitare, vedere e fare. Orari, calendario, programma

Tutto pronto a Milano per il primo dei 184 giorni dell'Expo 2015. Ecco le informazioni utili da sapere. Sono attesi circa 20 milioni di visitatori.




Sono 184 i giorni di durata complessiva di Expo 2015 a Milano. L'evento, il cui tema centrale è "Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita", apre i battenti domani venerdì 1 maggio 2015 e chiude il 31 ottobre. Sono attesi circa 20 milioni di visitatori. Dopo la promozione con il 20% di riduzione fino a oggi 30 aprile, dal domani il costo è di 39 euro per i tagliandi open e 34 euro a data fissa. L'ingresso solo serale costa 5 euro. Lo stagionale, valido per i sei mesi di apertura dell'Expo, costa 115 euro. Prevista un'ampia scontistica; per gli studenti (14-25 anni), 29 euro per data aperta, 23 euro per data fissa; per gli over 65, 25 euro data aperta, 20 euro data fissa, per i disabili, 16 euro data aperta, 13 euro data fissa). E ancora, bimbi (4-13 anni): 16 euro. Pack famiglia da 34,50 a 82 euro a seconda di numeri e date. Pack di 2 giorni consecutivi e abbonamenti per due o tre giorni.

Dal 2 maggio al 31 ottobre l'accesso è garantito dalle 10 del mattino alle 23. Alle 19 chiudono i padiglioni espositivi ma restano attive le aree ristoro. Se online il punto di riferimento è il sito ufficiale della manifestazione, il punto vendita numero 1 è all'Expogate in piazza Castello a Milano. Nel programma trovano anche spazio la Turandot di Puccini, il mercato contadino, l'opera di Luca Ronconi, Lehman Trilogy, le visite guidate al Museo astronomico, l'Orto Botanico, gli appuntamenti ai Mercati Generali, la Fabbrica del Vapore, la partita di Zanetti and Friends allo stadio San Siro per la Fondazione Pupi Onlus e altre associazioni no profit impegnate a sostegno dei diritti dell'infanzia.

Gli investimenti nell'Expo da parte dei Paesi partecipanti è di oltre un miliardo di euro, ma non tutti hanno risposto all'appello. Nove padiglioni raggruppano i Paesi meno ricchi, ospitati nei cluster. Fra chi ha investito di più ci sono gli Emirati Arabi, la Cina, la Germania, gli Stati Uniti, il Giappone, il Messico e la Russia. Ci sono anche Angola, Argentina e Bahrain, l'Ecuador, Moldavia Lituania Vietnam e Repubblica Ceca. E ancora, Uzbekistan, Malta, Grecia, Montenegro e Guinea Equatoriale.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il