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Pensioni donne, vecchiaia, uomini riforma Governo Renzi: novità buoni pensioni con quota 100, contributivo. Per chi, come, quando

Forme di flessibilità in uscita ma anche assegno universale e buoni pensione per riformare il sistema previdenziale attuale: novità e ultime notizie




Torna a salire la disoccupazione nel mese di aprile, raggiungendo il livello più alto dal 13,2% di novembre scorso, come attestato dall’Istat, e si tratta di una situazione che mette ben in evidenza la necessità di intervenire sulla riforma pensioni per renderla più flessibile e consentire allo stesso tempo il prepensionamento dei lavoratori più anziani e le assunzioni dei nuovi giovani. E mentre di continua a discutere di piani di uscita flessibile con quota 100, con prestito pensionistico o mini pensione, con staffetta generazionale e part time, ma non solo.

Servono anche piani di sostegno e di contrasto alla povertà, motivo per il quale il presidente dell’Inps Boeri si prepara a presentare, a giugno, l’assegno universale, seppur limitato solo a coloro che hanno 55-65 anni e rischiano di ritrovarsi in gravi condizioni di difficoltà se perdono il lavoro. Secondo, però, il consigliere del Cnel e professore all’Università Europea di Roma Pennisi, per i lavoratori over 55 che rischiano di ritrovarsi in difficoltà, è possibile metter a punto un piano di uscita anticipata a 55 anni e con 15 anni di contributi.

In questo contesto si inserisce anche la nuova proposta dell’ex ministro Sacconi dell’erogazione di buoni pensione, a lavoratori ma anche a consumatori, che verrebbero erogati dall’Inps e che permetterebbero anche versamenti contributivi in più, volti a promuovere così l’importanza della cultura previdenziale, vedendo nei contributi non delle tasse ma una sorta di salvadanaio di cui potrà usufruire lo stesso lavoratore una volta in pensione. Lo stesso Sacconi ha proposto, sempre a questo scopo, piani di riscatti contributivi degli anni di laurea, per esempio, e di piani di versamento, che siano particolarmente vantaggiosi per il contribuente.

Tra le altre le nuove proposte arrivate anche quella di Cesare Damiano, che ha avanzato la possibilità di uscita dal lavoro per tutti con 41 anni di contributi, indipendentemente dal raggiungimento di una qualsiasi soglia di età anagrafica.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il